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Visualizzazione dei post con l'etichetta papazzini

PAPAZEIN, PAPAZZINI .... antico cibo di farina di castagne

Papazèn come ricordo che fossero ai miei tempi, più di mezzo secolo fa...quando la castagna e i suoi derivati erano abbastanza conosciuti e utilizzati in cucina.. Oggi non si fanno più queste cose in casa, ma si possono trovare alle sagre o nelle feste, soprattutto autunnali-invernali, per l'iniziativa di vecchi volontari in vena di nostalgia, ma anche per la curiosità di giovani, che provano interesse per i cibi e le preparazioni del passato. Spesso rimango un po' sconcertata dalle realizzazioni che vedo sui tavoli delle sagre, perché non sempre corrispondono alle forme, ai sapori di un tempo. Comprensibile, perché nel lungo lasso di tempo di abbandono di queste usanze, se ne sono perse le connotazioni. Esisteva sempre la versione dei poveri accanto alla versione dei ricchi, di moltissime preparazioni. In ricettari o meglio cucinari antichi c'era sempre questa distinzione, ad es. pancotto dei poveri e pancotto dei ricchi, quaresima dei poveri, quaresima dei ric...

Castagnaccio alla ivana

La Farina di castagne A metà autunno i montanari scendevano in pianura a vendere o scambiare i loro prodotti. I nostri contadini aspettavano questi scambi, e così si passava l’inverno variando dalla polenta di granturco a quella di castagna, dalla minestra coi fagioli a quella con le castagne secche ammollate, o il riso alle castagne, dalla brazadèla delle occasioni festive, alla mistocchina improvvisata, ai ditali di farina tostati sulla piastra della cucina economica, ai papazzini…. Interessante era la purea che si otteneva bollendo le castagne secche, che serviva come ripieno per i dolci natalizi, le raviole dolci o sabadoni fritti nello strutto o, in versione arricchita nell’impasto e negli ingredienti, al forno! Dalle nostre parti usava fare la pattona, o torta di farina di castagne, che si poteva distinguere in versione dei ricchi e quella dei poveri, e senz’altro immaginate come possano essere state. La pattona era un vero mattone per me, mi faceva venire bruciore di ...

MARRONFEST 2008 A RAVARINO/MODENA

Piccolo è bello e non solo!!! E' la seconda volta che visito questa piccola sagra, che si svolge in un unico pomeriggio autunnale, l'ultima domenica di ottobre. E’ stata una giornata mite; è stato piacevole passeggiare nella piazzetta tutta sistemata con una fila di banchi al centro, con l'esposizione dei frutti antichi; lungo il perimetro attorno stavano le varie bancarelle di prodotti tipici, in vendita, che ho fuggevolmente guardato...ero più interessata agli stand "operativi" e ci sono arrivata: tutto un bendiddio della nostalgia: castagnaccio, sughi, mele cotte farcite in molti modi, caramelle scure di cotognata, papazzini, dalla padellona dall'olio bollente uscivano le belle palline di farina di castagna; accanto anche il bollitore con i sughi. A seguire il banco del gnocco fritto e delle crescentine tigelle, con prosciutto e salame; il banco dell'uva fragola, dell'aceto tradizionale di Modena, della saba e del savòr; e infine accant...