venerdì 31 ottobre 2008

Castagnaccio alla ivana




La Farina di castagne
A metà autunno i montanari scendevano in pianura a vendere o scambiare i loro prodotti.
I nostri contadini aspettavano questi scambi, e così si passava l’inverno variando dalla polenta di granturco a quella di castagna, dalla minestra coi fagioli a quella con le castagne secche ammollate, o il riso alle castagne, dalla brazadèla delle occasioni festive, alla mistocchina improvvisata, ai ditali di farina tostati sulla piastra della cucina economica, ai papazzini….
Interessante era la purea che si otteneva bollendo le castagne secche, che serviva come ripieno per i dolci natalizi, le raviole dolci o sabadoni fritti nello strutto o, in versione arricchita nell’impasto e negli ingredienti, al forno!

Dalle nostre parti usava fare la pattona, o torta di farina di castagne, che si poteva distinguere in versione dei ricchi e quella dei poveri, e senz’altro immaginate come possano essere state.

La pattona era un vero mattone per me, mi faceva venire bruciore di stomaco, era massiccia, umida, preferivo farmi i miei fraticelli sulla cucina, pressavo ben bene la farina nei ditali del cestino da lavoro, li appoggiavo sul piano rovente della cucina economica, aspettavo il momento del profumo, poi li capovolgevo e ne uscivano delle belle torrette compatte, leggermente tostate, da leccarsi le dita!
La preparazione dei papazzini era appannaggio della nonna di casa (io non l’avevo, ma c’era una speciale zia di mio padre che viveva con noi, della quale ricordo sapori meravigliosi, ma come faceva le sue ricette mica tanto, purtroppo!), qui si doveva dosare bene la composizione della crema, per avere delle belle frittelline piatte…altri invece le facevano gonfie, arricchite con uvetta.

Questo, invece, è il mio castagnaccio, alto un cm o poco più, bello asciutto, quasi croccante...che mi fa dimenticare la pesante pattona della mia infanzia








300 g farina di castagne
30 g pinoli
40 g zucchero
100 g latte tiepido + acqua q.b.
Sale, noce moscata,rosmarino
Olio per il fondo e per la superficie

In una terrina mescolare farina e zucchero, aggiungere sale, noce moscata poi mescolando con una frusta versare latte acqua, finché non è tutto liscio e scende a nastro; aggiungere anche i pinoli (a piacere altra frutta solo secca).

Oliare bene la carta da forno per la teglia d’alluminio rotonda di 26-28 cm di diametro, pareggiare la crema, oliare e infiocchettare con ciuffi di rosmarino.
Cuocere per 25-30 minuti a 180°, finché la superficie non presenta tutte delle crepe!

16 commenti:

manu e silvia ha detto...

Non sapevamo questa cosa sulla farina di castange!!
Davvero buono il castangaccio, il nostro è molto simile, ed è davvero molto buono!
Appena ci riprocurimao la farina di castange lo rifacciamo subito!!
un bacio

ivana ha detto...

Grazie ragazze!!!

Davvero piacevole, sapori autunnali e...della memoria!!!!
Ciao e buon we.
Un abbraccio!

Nona ha detto...

Ciao, a me il castagnaccio piace dolce, non salato. Forse non sarà proprio giusto, ma l'unica volta che l'ho fatto salato, non mi è piaciuto e l'ho regalato ad un prozio che ne era rimasto entusiasta.
ciao ciao

ivana ha detto...

Ciao Nona!!!

Non ho mai sentito salato!
Il mio è dolce, il pizzico di sale lo metto sempre in tutti i dolci perché so che aiuta la digeribilità.
Questo era molto buono.
LO devo rifare!!!!

grazie!

Ciao!!!

Bibliotopa ha detto...

da noi la farina di castagne è una rarità, quando ero piccola facevano sempre per i Santi la torta di castagne, una base con castagne lesse e poi cucinate in torta e uno strato spesso di panna montata sopra. A me piaceva poco, se non vedere la panna montata come una montagna coperta di neve.
Invece in un viaggio ottobrino a Roma scoprii il Monte Bianco, quello romano era così fatto:
-una base sottile di una sfoglia insapore e un po' salata
- uno strato di meringhe
-uno strato di vermicelli di crema di castagne dolci
-uno strato di panna montata.

Era meravigliosa! e trovai la ricetta, una faticaccia perchè bisogna pelare le castagne due volte e cucinarle alcune ore.. lo facevo in famiglia e qualche volta per gli amici, anche solo vermicelli di castagne e panna montata.

ivana ha detto...

Ciao Biblio,
ma questa è pasticceria, io ci sto alla larga!!! La panna non la uso mai!! Poi Non mi è piaciuto molto.
Mi piacciono le caldarroste, se di qualità, e qui ce ne sono (Zocca nel Modenese, Sassuolo ecc...)
Qui riportavo quello che rappresentava la farina, soprattutto nell'economia famigliare contadina...oggi se ne vede il revival, ma solo per scopi folcloristici, alle sagre. Qualche famiglia ha ripreso qualche ricetta antica, e mi fa piacere. Mia cognata ha fatto i papazzini...rivali dei miei!!!!
I suoi gonfi, i miei piatti!!!!
Bene metterò le cose che ho fatto l'anno scorso.
Grazie
Ciaoo!!!!

Empress Bee (of the High Sea) ha detto...

very interesting! i have never seen anything like this before. it looks wonderful!

i am home finally and it is lovely and warm, 80 degrees! ahhhhh...

smiles, bee
xoxoxoxoxoxoxoxo

ivana ha detto...

Ciao cara Bee,
Finally you are "at home", where it's warm!!! I wish you a long, lovely "springtime" in Florida, until your Georgia again becomes mild and agreable-
Thanks for visiting!!!
Un abbraccio a te e S.C.
Have a great Sunday with your friends!

smiles
xoxoxoxoxo

Scarabocchio ha detto...

Ciao nonna Ivana, come stai?
Sai, ho assagiato per la prima volta questo dolce alla festa di halloween organizzata dal mio paese: il dolce è buonissimo ma... ahimè... per via del rosmarino non l'ho gustato in pieno!
Eppure mi piace il rosmarino, ma in quel contesto lì non ce lo vedevo proprio: troppo "spinoso"!
A parte questo, la superfice era cosparsa di pinoli che forse all'interno dell'impasto non c'erano!
Vabbè, eleborazioni personali!
;)

ivana ha detto...

Cara Anna, ciao

tutto bene anche da te???
Per il rosmarino, non so se il castagnaccio che hai mangiato tu lo conteneva o era solo appoggiato come il mio, per cui era esterno, e rimaneva solo un profumo lieve!

Il mio contiene i pinoli all'interno, ed è diverso, "croccante", per questo l'ho chiamato alla mia maniera, dopo altri esperimenti!!!

Ciaoo!!!
grazie!

Barbara ha detto...

Conosco e amo il castagnaccio dolce e quest'anno ho trovato anche la farina di marroni: la inaugurerò con la tua invitante ricetta, grazie!!

ivana ha detto...

Grazie a te Barbara,

ma ci puoi fare anche tate altre ricette!
Ce ne sono qui e anche nel forum UC.
Devo anche postare la pasta all'uovo che ho fatto l'altra settimana!!!!
Ciao cara...

Vilasini ha detto...

hmm la pattona... quanto mi ricorda la nonna bis...

ivana ha detto...

Ciao carissima!!!
bene, sono proprio cose da nonna...ma mi fa piacere!!!

Grazie
Un abbraccio!!!!

Vilasini ha detto...

non solo da nonna, anche da nipote!!! peró non é mai buono come quello della nonna!!!

ivana ha detto...

E' vero!
Un paio di settimane ero a una sagra Marronfest ed erano molte persone giovani accanto ad anziani, che si cimentavano nel preparare tutte queste leccornie del passato!!!
E anche tanti che le acquistavano!!!

Ciao, cara!!!!