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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alberi

CREVALCORE, QUANDO IL SOLE...CONSOLA!!!

Dopo settimane di pioggia, nebbie fitte, una atmosfera cupa, senza colori, quando strade e campi mostravano pozzanghere o specchi luridi d'acqua rispecchianti lividi cieli per tutte le ore diurne, inesorabimente...ecco il sole... E l'orizzonte verso sud rivela dal primo mattino, con i raggi che sfiorano e fanno risaltare le cime innevate dei monti appenninici, con quella linea morbida, dolce,   Testo e immagini di ivanasetti  Il nostro Cimone... Questo paesaggio, che riesco ad avvicinare con la digitale mi d à emozione  ma anche una carica positiva , il lunedì inizia con un saluto luminoso! Così al ritorno dalla campagna, mi sono fermata in centro a Crevalcore, amo questa luce, sento un pulsare più vivo, energico lungo il Corso Matteotti, persone più del solito, molti curiosi con il naso all'insù a guardare la gru altissima che si solleva dal tetto  del Municipio, per poi dirigersi verso il basso...si sta mettendo in sicurezza la copertura, alacrem...

Il DORATO ALBERO della PIOGGIA, KOELREUTERIA PANICULATA, PRIDE of INDIA Tree, CHINA Tree...BLASENBAUM ecc...

Una piccola storia. La passeggiata termina imboccando la piccola via, che costeggia un prato comunale, a triangolo, tutto verde di erba già alta, punteggiata di fiori gialli e di delicati soffioni di Tarassaco. I cassoni dell'immondizia sono in fila accanto al marciapiede e lì accanto, quasi al bordo del prato, da una ventina d'anni  cresce, solo, in disparte, negletto, un albero diverso, che nessuno cura. Vent'anni fa, quando fu costruito questo piccolo quartiere di periferia, qualcuno si liberò di una pianta che non gradiva nel proprio giardino, e, invece di buttarla, abusivamente la piantò nel prato comunale. In autunno tutte le foglie cadono, ma i frutti restano sui rami arriva la primavera e ...le gemme compaiono accanto ai vecchi frutti che caparbiamente contrastano la nuova vita che esplode dal legno..... Una riflessione e un'emozione, sembra il simbolo della vita, racchiusa tra la nascita e la morte; o anche la vecchiaia che si accompagna alla g...

CAMPAGNA in BICICLETTA........è ancora estate!!!

Non era forse la giornata adatta per percorrere in bicicletta quasi una decina di chilometri per la campagna...è ancora caldo! Con macchinetta alla tracolla, una leggera bandana in testa, occhiali scuri...ho seguito il G. Abbiamo percorso una strada comunale, con rotonde, restringimenti, solo qualche centinaio di metri di pista ciclabile, poi si procedeva sulla unica carreggiata;  bisognava stare attenti, seguendo la linea del bordo della strada, con fossati erbosi ai due lati, le macchine che mi sorpassavano mi creavano una specie di blocco nelle braccia, le mani si irrigidivano sul manubrio. Al ritorno abbiamo scelto la via che mio figlio ci ha consigliato, più lunga ma tranquilla, in mezzo alla campagna , per carreggiate private, o strada  a traffico limitato solo alle biciclette. La natura è rigogliosa, gli alberi sono belli arditi, in lontananza, a fare da corolla alle case, quasi tutte abbandonate, chiuse, solo le caselle ricoverano ancora attrezzi e motori coi q...

Alberi dell'anima

Nel parco vicino a casa mia ho fotografato questo arbusto strano di prunus, bicolore...in questi giorni mi sembra quasi lo specchio dell'anima: il verde speranza frammisto alle oscure tristezze. Tutto sta risolvendosi bene, speriamo che continui!

Marusticano in fiore

E' maestoso, anche commovente con tutta questa chioma canuta, delicata come uno zucchero filato! Nel piccolo parco accanto alla vecchia statale Bologna-Brennero, è l'albero più precoce a fiorire...in maggio e giugno avrà già i suoi frutti.

Albero in fiore......finestra sul cortile

Non avevo ancora fatto caso... Stamattina, guardando dalla finestra della cameretta dei nipotini, ho visto che la nebbia si era diradata e questo alberello nel minuscolo cortile è stata come una apparizione; nel giro di pochi giorni il tepore ormai primaverile ha fatto sbocciare in gran fretta tutte le sue gemme!!!!

pioppo cipressino, populus nigra italica

Volevo parlarvi di questo albero particolare che fa parte del panorama della mia pianura: Lo trovo proprio anche qui vicino, a cornice di lunghi viali che si snodano nella periferia, accoglienti zone d'ombra per le passeggiate tranquille, per tutte le età. La loro vista, nelle varie stagioni, ha un fascino sottile e diverso... la silhoutte slanciata, dalla nudità invernale, si riveste di verde intenso fin verso l'autunno, passando dalla stagione delle influorescenza, che talvolta reca dei fastidi agli allergici, alla pienezza del fogliame estivo, che ristoraanche solo a guardarlo! Un tempo era molto più frequente nelle nostre campagne...si scorgevano già in lontananza le barriere alte frangivento, a corona di aie vaste, a protezione di stalle e magazzini, a decoro di sentieri sterrati, carreggiate che conducevano a rustici, ma soprattutto nelle vaste tenute agricole, a delimitare il parco della villa padronale, disposti a colonnato, o a formare suggestivi angoli di giardini. ...

al MARUSTICHEN (il mirabolano)

Prunus nigra e il maribolano Il mio prunus mi regala solo rari frutti, che mi è persino difficile scovare fra il fitto fogliame rosso cupo: ma sono tanto dolci! Nel parco qui vicino si sono piantati alberi che facevano parte del patrimonio floreale del territorio, fra questi il mirabolano, il gelso da more,i noccioli. Il maribolano ebbe tanti frutti l'anno scorso, che i rami rovinarono a terra...e buona parte della bella pianta venne decimata. Ogni casa di campagna aveva una pianta di marusticano, magari l'unica pianta da frutto, o forse accanto a un noce o un nespolo, o anche un ciliegio, un albicocco. Dalle mie parti non c'era ancora, oltre una cinquantina di anni fa, la coltura intensiva dei frutteti, i contadini mantenevano solo pochi alberi, in angoli del cortile, per non rubare terra ai campi di cereali o di erba medica o granoturco. Magari c'erano solo filari di vite, sorretti dagli olmi che delimitavano le carreggiate. Poi dal dopoguerra si cambiarono tante cos...