giovedì 24 aprile 2008

Matilde di Canossa.in Emilia Romagna

Per strade di collina, passando per borghi e altri castelli, ecco sorgere il colle di Canossa, bianco e impervio, con il potente rudere dominante



Questo è il sigillo di Matilde (Per grazia di Dio Matilde è qualcosa)
Una lapide che testimonia la fama internazionale di Matilde




Eccomi di nuovo con una figura di donna...e che figura!!!!
La Storia si sedimenta in modo variabile, a volte siamo fortunati a ritrovare vestigia di tempi antichissimi anche accanto a noi.
Da circa una ventina d'anni la mia Regione Emilia-Romagna ha creduto giusto rivalorizzare un ampio territorio, "Terre Matildiche", con ampi lavori di ricerche, sistemazione, progetti ulteriori, coordinati da una società pubblica-privata Matilde di Canossa SpA, che già hanno dato risultati eccellenti.
Sono 4 le province emiliane interessate, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e ben 22 sono i comuni coinvolti in questo progetto.
Una breve visita a Canossa domenica scorsa mi ha riconfermata questa realtà, e seppur fuggevolmente, ho riportato una gradevole impressione di come ci si senta ben accolti, culturalmente sostenuti da persone e strumenti, e come sia davvero serio il programma di recupero di una storia lontana, ma ancora viva!

Nel mese di maggio si ripete da 42 anni la rievocazione storica dell'incoronazione di Matilde a Vice Regina d'Italia, che avvenne nel 1111, da parte di Enrico V, figlio dell'Enrico IV, famoso per l'umiliazione dei tre giorni in penitenza alle porte del castello di Canossa.
Mi sto leggendo pagine e pagine di questa Grancontessa, che ancora oggi, dopo 900 anni, suscita ammirazione.
Tutti i comuni confinanti soprattutto con Canossa, hanno un ricco elenco di manifestazioni ed eventi legati alla cultura ma anche alla gastronomia, tanto che vi si trova sempre qualcosa di caratteristico e piacevole, anche per gite di fine settimana

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