venerdì 18 aprile 2008

Pomeriggio di ordinaria...follia

Mi vengono delle improvvise voglie di starmene rinserrata in cucina, nel vero senso della parola, con le inferriate alla finestra, porta chiusa a chiave, e un calore che aumenta sempre più con i forni e i fornelli.
Oggi mi sono staccata dal PC abbastanza presto...
Mauro mi aveva detto a pranzo:
- Mamma, perché non fai dei crostini o anche dei grissini belli bianchi? Non fare sempre quei pani strani con le tue farine di nicchia!!!! -
Bene, ecco un'idea che mi solletica.
Prendo di nuovo sul tavolo il mio robot (di solito sta sullo scaffale più alto della cucina!), preparo la bilancina, prendo dalla cantina la farina 00, ma ho anche delle rimanenze di farina di riso, quindi mica me la lascio scappare...poi latte olio, lievito in bustina, malto...insomma ho tutto!

Poi guardo nel frigo...lo spendino ha preso dei carciofi, li controllo e vedo che sono freschi, senza la barbetta interna, li netto, taglio e metto a bagno nell'acqua e limone...poi ci sono tante cipolle nel cestone in cantina, facciamo la crostata di cipolle, piace tanto a Gianluca, la porterà a casa con sé appena viene!
Il robot è già in azione e l'impasto per il pane o quello che sarà, fa presto ad essere una palla da mettere a lievitare nel forno appena scaldato...

Taglio le cipolle, allora! Mi fa bene....starnutisco a ripetizione, vedrai che stanotte non avrò la tosse, i miei bronchi si stanno liberando!
Nel robot libero metto la farina e il burro, miscelo un po' per avere un briciolame, aggiungo l'acqua ghiacciata e via, la brisée è pronta...le cipolle stanno stufandosi nell'olio in padella...

Trito il prezzemolo, mi cresce bene adesso nel vasone davanti casa...metto anche un grosso spicchio d'aglio, sale e pepe e..farcisco i quattro carciofi, i rimasugli vanno in una pentolina con aglio e olio e acqua, poi li passerò al passaverdure...per una crema, per cena!

La crostata di cipolle è in forno, i carciofi sono nella pentola a pressione, la palla si è raddoppiata.
Rompo la lievitazione, faccio un filone...no, lo taglio in pezzetti, poi li rotolo sul tavolo, faccio dei cordoni, li piego e con le mani e dal fondo della memoria antica di antichi mestieri di campagna, faccio il cordoncino, sapete, la rotazione dei due palmi inversamente su se stessi...come a fare il filo dalla rocca, o il cordoncino di paglia per le borse estive di una volta...una sensazione strana, di potere, quasi!

Belli stesi nella teglia di Alu, usa e getta, li copro col mio antico canovaccio di canapa, li appoggio sul forno dove cuoce la crostata, lieviteranno bene.
Si spegne il forno della crostata, accendo il forno grande a incasso, e al punto giusto inforno i miei filoncini ritorti, dopo averli spennellati con olio e acqua!
28 minuti totali...fragranti escono dal forno...io gongolo...ma la mia cucina, ora è un campo di battaglia.

E tutto ora sta in questa macchinetta, dalla luce azzurrina che lampeggia...si sta ricaricando!
Scarico le immagini nel programma, e rielaboro...insomma non si finisce mai!!!!!

Dimenticavo...sono stata nel praticello dietro casa, un fazzoletto, e ho reciso un bel po' di tarassaco, per le mie insalate!

2 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Se non lo sei stata in passato, lo sarai sicuramente oggi e in futuro: una grande scrittrice!

baci

ivana ha detto...

Cara Anna,

non esageriamo!!!!!
Mi diverto a descrivere i miei momenti strampalati!!!!
Se divertono o commuovono anche altri...be' mi fa tanto piacere!!!!
Ciao e...grazie!