Passa ai contenuti principali

MARIA PIA BALBONI E LA SUA RECENTE OPERA: SOTTO I PONTI E PER CANALI, ALBUM SU FINALE eMILIA

Grazie. Maria Pia, per il gradito dono che mi hai portato e per la bella giornata passata insieme, cominciata al mattino con una fetta dell'antico strudel di casa mia, e terminata nel pomeriggio con la fetta di strudel, di nuovo, e un caffè.
 
 
L'Album SOTTO I PONTI E PER I CANALI mi ha sorpreso subito, per il formato, la bella impaginazione, poi le didascalie chiare, appropriate, con punti di riferimento, e le bellissime riproduzioni di mappe antiche, riguardanti il Territorio nella Storia del Finale, come lo chiami tu, Il Finale. nella sua evoluzione urbanistica e architettonica, ma anche con i richiami alla natura, alla fauna, alla flora  così finemente riportata nei disegni minuscoli delle antiche, affascinanti mppe.
Non è quindi un semplice Album, con raccolta di immagini e mappe, aridamente esposta, ma una chiara  e lunga ricerca che hai fatto in molti anni, con questa passione di spiegare a te stessa, ma anche ai concittadini e a coloro che sono interessati e amano Il Finale la evoluzione del paese, poi città!
Questa opera va davvero centellinata, e soprattutto con molta attenzione da chi non ha forse mai visto il Finale in profondità...non sono di Finale quindi è difficile memorizzare le particolarità così ben interpretate e riportate con incisività, qualità che hai, per la grande costanza certosina che ti caratterizza nello studio degli argomenti, non tanto semplici, che arrivi a conoscere con grande padronanza e logica...e tanta memoria, dico io!
La tua qualità di storica locale non mi inganna, hai una scrittura che va oltre, emana  passione, pur nella necessità di obbiettività, pur seguendo uno schema prefissato, non sei pedante, ma trascini il lettore a partecipare al viaggio che hai intrapreso nel passato della tua terra!
Grazie 
Ho scelto alcune pagine, fotografandole, quindi  molto scarse nella riproduzione delle foto e delle mappe, cui ho rinunciato, per la difficoltà di renderle leggibili al meglio!




Commenti

Post popolari in questo blog

Lo SCALDALETTO di una VOLTA

Antichi oggetti del contadino, in una casa colonica-museo della Bassa Modenese. Testo e immagini di ivanasetti Nelle case di campagna fino ad alcuni decenni fa non esisteva il riscaldamento dell'intera abitazione. La grande cucina aveva il camino e il fuoco scaldava solo questo ambiente o, al limite, la canna fumaria in muratura che attraversava in verticale le camera del piano superiore, dava una specie di tepore, che nelle ore delle notti invernali scemava man mano. Per togliere il crudo gelo alle lenzuola, nelle stanze da letto sempre fredde, si usava il "prete" che è il telaio di legno da infilare sotto le lenzuola e le coperte, entro il quale si appoggiava la "suora", lo scaldino colmo di braci, ma nascoste nella cenere, per non provocare rischio di incendio! C'era un"prete" per ogni letto e dopo cena si incaricava sempre qualcuno di portare la "suora" nei rispettivi letti! E nessuno voleva farlo, non era piacevole salir...

PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce! Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri. Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più! Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!  Stavolta invece ecco come ho fatto! Testo e immagini di ivanasetti 6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati 1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri 1/2  limone, succo 2  cucchiaini di prezzemolo secco 2  cucchiaini di salamoia bolognese 2+2  cucchiai di ...

Dalla fattoria...CICCIOLI e storia della macellazione

Ecco che stavolta ci sono potuta andare! Nella azienda da mia sorella per tre volte, in media, dal tardo autunno a fine gennaio, c'è l'operazione maiale! Non si può più macellare in proprio, ma acquistare le mezzene di maiale è possibile dai numerosi allevatori di maiali della zona. Le carni sono controllate dall'ufficio veterinario, le frattaglie pure sono a disposizione, si è quindi facilitati nella lavorazione casalinga, secondo il metodo tradizionale. Ciccioli della campagna bolognese... Un tempo si effettuava anche la macellazione, drammatica e cruenta dell'animale, sulle aie quasi ghiacciate, effettuata dagli uomini di casa, con l'aiuto di un "salumaio freelance" di fiducia, che tutti gli anni compariva nelle case di campagna proprio per questa incombenza! Nei miei ricordi ci sono solo pochi flash di questi giorni del sacrificio del maiale, che era poi una creatura del nostro cortile e porcile, che animava coi suoi giocosi grugniti l...