venerdì 11 ottobre 2013

TORTINO DI PATATA E MORTADELLA... à LA NONNA IVANA!

Non si è ancora spenta l'eco del festival nazionale della PATATA BOLOGNA DOP, della 5. POTATO-CITY, proprio a Bologna e nella ex Sala Borsa, in Piazza del Nettuno!
Mi ha incuriosito questo evento che si è inserito nelle numerose fiere  che Bologna ospita nell'arco dell'anno!
Che la patata potesse avere un Festivale Nazionale e non una semplice sagra paesana, come troviamo in tanti paesi, sembra un fatto strano...ma, considerando le strategie che ultimamente si mettono in atto  per rivalutare le nostre produzioni agricole, accolgo con entusiasmo questa manifestazione! 
A mia sorella sono arrivate a casa domenica sera due grandi teglie di tortino dalla festa!

Non siamo andati, giornate pessime, con pioggia insistente e naturalmente altri impedimenti personali...ma ho seguito a distanza...e giovedì sera ho preparato un tortino mia maniera...
Stanno cercando di assemblare la ricetta del tortino bolognese, che da più di due secoli. essendo la patata ben conosciuta anche nel Bolognese già dal 1700, è stato un piatto frequente sulle nostre tavole! La ricetta verrà quindi depositata!

In casa mia le patate si facevano soprattutto arrosto, e non posso dimenticare il sapore e il profumo che avevano, sia avvolte dall'aiòn, sale, aglio e rosmarino pestati, prima di essere cotte, tenute in una terrina, sia dopo la cottura particolare che faceva zia Ernesta, usando lo strutto di grasso d'oca...devo averne già parlato...

zia Ernesta era una specialista per le conserve casalinghe, dalla frutta alle uova, dal burro allo strutto d'oca che lei faceva utilizzando tutte le parti grasse dell'oca, che poi faceva sciogliere in una pentola, quindi, dopo averlo filtrato e depurato, conservava in recipienti di terracotta.
Testo e immagini di ivanasetti
Avevo 5 o 6 patate in cantina, un pezzo di mozzarella da cucina nel frigo, la mia solita mortadella, e il parmigiano, che non mancano mai, un po' di latte per fare un po' di besciamella
ho sbucciato le patate, non grandi, a fette di mezzzo cm, le ho messe in largo piatto piano che uso proprio per la precottura in MW, 6' a 700W ben coperte con altro piatto, perché si cuociono nella loro acqua di vegetazione.
Ho fatto solo tre strati, distribuendovi sopra pangrattato e parmigiano garttugiato e dadini di mozzarella, e un cucchiaio di besciamella; ho anche farcito in superficie con i tre ingredienti, completando con 
la restante  besciamella
Ho cooto al forno per circa mezz'ora, a 170°C, non facendo colorare...perché c'era fretta!!!
In un primo momento avevamo preso una porzione normale, poi abbiamo finito tutto, tanto era gustosa, accompagnata dall'umido di melanzana!

6 commenti:

Empress Bee (of the high sea) ha detto...

i love potatoes. i have made them similar to this without the meat and adding onion. delicious.

best to you and the g!

smiles, bee
xoxoxoxo

Cuoca Pasticciona ha detto...

Ma quanto è buono questo tortino?? Bravissima come sempre la nostra cara nonna Ivana!

ivana ha detto...

Thank you, E. Bee!
I'll try your recipe!
Have a great week end!!!

Big hugs, honey

ivana ha detto...

Ciao c.p,

sono cose sempliiciotte per imbastire la cena, con qualche considerazione sul cibo!

Buona serata!

Anonimo ha detto...

Il grasso d'oca o d'anatra è di uso tradizionale qui nel Sud-Ovest della Francia, dove si allevano le anatre e le oche per il foie gras (povere bestie...!); dicono che si tratti del grasso animale meno dannoso per la salute, ma non so se la cosa sia scientificamente confermata. Comunque le patate saltate nel grasso d'anatra sono una delizia: un odorino di pollo arrosto! Buona serata cara Ivana. CHIARA

ivana ha detto...

Ciao Chiara!
Questa usanza in famiglia era molto antica, che però si è persa...non vedo molto di oche o anatre domestiche, come noi avevamo un tempo...però ho visto degli allevamenti nel modenese, spero che non le ingozzino per farci il paté di fegato, ma che siano solo un cibo per le comunità ebraiche e per i fan di queste carni!
Questo grasso, proprio col processo di strutto per conservarlo, viene utilizzato nell'alta cucina francese e tedesca da grandi chef!

Un abbraccio, buona notte!