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GIRO D'ITALIA 2014: 20 MAGGIO, PASSAGGIO DELLA TAPPA ATTRAVERSO CREVALCORE E PER I PAESI TERREMOTATI

20 maggio 2014...E' stata una giornata mesta...una specie di inerzia fisica, come in sospeso...il ricordo del 20 maggio 2012, la prima forte scossa di terremoto, il brusco risveglio, le repliche delle scosse...si era attoniti, impauriti, , timorosi di rientrare nelle case... l'attesa di essere consigliati, indirizzati, confortati...anche se non c'erano danni consistenti, almeno sembrava, eravamo all'aperto, e il terreno fu in continua vibrazione per settimane... una botola scoppiò all'improvviso, senza che ci fosse stata una scossa, ma le sollecitazioni continue avevano scardinato i tasselli di cotto che mascheravano il tombino, che letteralmente saltò in aria...non so perché, ma quel piccolo incidente ci impressionò...sentivamo l'onda delle acque reflue nel deposito sotto il prato che rullava sotto i nostri piedi...questa trasmissione così diretta dal sottosuolo, che avevamo sempre ritenuto una massa sicura, stagna, immota e insensibile, era come un messaggio, o un monito, un richiamo a rimanere vigili, a prevenire, a premunirci contro questi eventi! 
Le immagini sono dentro di noi!!!
La giornata del secondo anniversario, per Crevalcore e i paesi emiliani colpiti due anni fa così drammaticamente dal sisma, è stata caratterizzata da un evento che ha regalato un po' d' entusiasmo, pur nella tristezza: il Giro d'Italia ha percorso le nostre strade, ha attraversato le piazze  e i corsi dei paesi e delle cittadine, che ancora portano i segni evidenti delle ferite...si ha bisogno anche di questi stimoli, per  rialzarsi con più fiducia!
Sono stata al sole all'imbocco della via che dà sulla provinciale, difronte alle scuole prefabbricate, il primo simbolo vivibile ai passanti che arrivano da Bologna, degli effetti del sisma, proprio in periferia di Crevalcore.
Ho assistito all'arrivo dei ciclisti, che forse si saranno emozionati pure loro nell'attraversare la nostra zona...per me era sufficiente vederli arrivare, una lunga processione compatta, che mi è sfrecciata davanti!

Testo e imaggini di Ivanasetti

ATTESA, una coppia solitaria di ciclisti in avamposto, non mi intendo di ciclismo, per me l'evento era solo di interesse per la finalità della tappa
Avvicinamento del gruppo
ecco la teoria di ciclisti che compare





 un paio di minuti

 solo due minuti, i ciclisti sono già oltre, li seguiamo con lo sguardo, arrivano  al viale, poi alla piazza, e oltre Porta Modena andranno verso gli altri paesi
in coda al gruppo sfrecciano macchine delle squadre di ciclisti, con biciclette sui tetti  
 con curiosità leggiamo le scritte e le targhe, di vari paesi d'Europa, ma anche da molto lontano, la Colombia...
Passano le macchina di supporto logistico, delle forze dell'ordine, di polizia, polizia provinciale e comunale...
Frettolosamente vengono tolte le transenne, i nastri, tutto ritorna normale, il traffico che era rimasto bloccato riprende, come le macchinine sulla pista dell' autoscontro ai Luna Park che ricevono lo start dal circuito elettrico!!!
Grazie!!!
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FEGATO di CINGHIALE....à la nonna ivana

Espressamente per Miss BEE and Paul from Canada!!
Per farglielo apprezzare e gustare!




Circa 200 g fegato fresco di cinghiale (caccia)


1 cipolla dorata circa 150 g,
5 pomodorini dell'orto ( ancora di questa stagione...tardivi, quindi non sono molto rossi!)
sale e pepe nero macinato fresco
olio extra vergine d'oliva

Due padelle antiaderenti

Rosolare in due cucchiai di olio, dolcemente, la cipolla tritata, aggiungere i pomodorini a fettine e cuocere una decina di minuti



Intanto mettere 3-4 cucchiai di olio nella seconda padella, scaldare bene, cuocere velocemente voltando un paio di volte le fette di fegato asciugate bene.
Salare e pepare solo alla fine, servire subito, e rifinire con la salsetta!



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Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!
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Testo e immagini di ivanasetti




6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati
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