giovedì 10 aprile 2014

I GARIBALDINI DEL BATTAGLIONE P. SETTI A "LE VIE DEL TEMPO", UNA PARTECIPAZIONE BEN CURATA E INTERESSANTE

Come detto in precedenza ho potuto visitare la manifestazione  dei gruppi di rievocazioni storiche nella piazza di Crevalcore solo nella mattinata...ma ho potuto  soffermarmi con più calma nelle postazioni che mi attiravano di più, perché non c'era ancora molta folla, i gruppi stavano preparandosi alle attività più impegnative della giornata...

Il gruppo nostrano era appunto nella sua postazione in attesa









sul tavolo accanto sono esposti libri, pubblicazioni, documenti, una cartina , oggetti
ma l'aspetto più interessante è la presenza degli strumenti musicali a formare una banda garibaldina...stanno per eseguire l'inno di Mameli, quindi l'Inno Garibaldino, che ho registrato, ma avendo l'audio nel PC che non mi funziona, lo aggiungerò in youtube appena posso!
al centro il manifesto con l'appello ai cittadini ad arruolarsi nei Graibaldini
 Il sig. Passerini, che impersona il Ciolonello Tommaso Rossi del Reggimento Unione, è ricercatore  del periodo del Risorgimento Italiano, soprattutto  riferendosi a personaggi della nostra cittadina, che hanno compiuto il loro dovere, e il sacrificio di se stessi , nelle battaglie per la conquista della libertà e dell'unità d'Italia.
La sua passione è pure rivolta alla quotidianità, alla ricerca di elementi che ci mostrino come si viveva allora, sulle musiche, i costumi, il cibo...e ci risvegliano l'interesse per il nostro stesso passato, che riguarda i nostri avi, i bisnonni, le loro abitudini.  

pane scuro e pane condito, e dolcetti da ricetta garibaldina, mi si dice, il che mi intriga parecchio!
Mi fa piacere che si stia legati alla storia che ha riguardato nostri uomini e anche donne, dei quali ancora esistono discendenti, e di cui forse vediamo le case loro appartenute, forse le stesse ancora, o modificate...questo fatto mi stimola sempre ad essere "vigile", a voler conoscere, anche dai muri, dalle porte antiche con le lunette a vetrata adorne di ricami in ferro battuto, dai fregi, dai balconi, chi vi abitò...
Cerchiamo di non soffocare il nostro passato con troppa invadenza e confusione di stili e fantasie...non si deve rinunciare alla propria identità, soprattutto quando abbiamo personaggi, opere e memorie di un certo valore da rispettare e rivalutare.

Appena passato mezzogiorno il gruppo si porta davanti al Municipio e qui esegue i due inni di prima e una marcetta...
E' grande la commozione ascoltare quella musica e avere dietro il Municipio chiuso, come pure di fronte, oltre al monumento a Mlpighi, intatto, la Chiesa di San Slvestro ancora inagibile









Nelle ultime settimane qualche nuovo negozio ha aperto proprio sotto i portici del corso Matteotti, qualche movimento in più si nota nei giorni feriali...la speranza continua a tenerci su!
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