Passa ai contenuti principali

Cipolle all'aceto rosso glassate





Cipolle all'aceto rosso glassate



4 cipolle non piccole
1 cucchiaio di zucchero
1 bicchierino di aceto rosso casalingo (50 ml)
1 tazzina di passata di pomodoro
2 cucchiai olio extra vergine d'oliva
rosmarino, sale, pepe

Sfogliare le cipolle, pareggiare i due estremi e tagliarle a metà.
In una larga padella scaldare l'olio, mettervi le cipolle capovolte, e rosolarle bene , poi voltarle e rosolare questa parte, quindi versare l'aceto e aggiungere lo zucchero e lasciare insaporire. Mettere anche alcuni aghi di rosmarino.
Aggiungere la passata di pomodoro diluita in poca acqua calda, coprire con coperchio sigillante e portare a cottura in 40 minuti, a fiamma molto bassa.
Scoperchiare e lasciar glassare per alcuni minuti.

Commenti

GiorgiaM ha detto…
Ciao Ivana ben arrivata nella blogosfera :-)))

Rispondo qui alle tue domande , il tuo indirizzo di mail non lo vedo ma vedo il mio e se siglo il quadratino che c'è vicino mi dovrebbe arrivare una mail quando tu risponderai a me qui.

Il conteggio delle visite non so come si attiva :-(

Per mettere i link ci dovrebbe essere la guida , io ho imparato a farlo da poco :-)

Ti ho già messo fra i miei link e ti copierò al più presto le cipolle all'aceto :-)))

Per essere visibile su google ci vuole un po'
ciaoooo
ivana ha detto…
Cara Giorgia!!
Che peripezia...solo adesso leggo il tuo commento...non so come ci sono arrivata, ancora non recepisco tutte le scritte della pagina...sono proprio dura di comprendonio!
Grazie delle dritte e dell'avermi come link...io non capisco ancora come devo metterlo...pazienza ci arriverò...oggi ho migliorato qualcosa, son riuscita a modificare post già pubblicati, poi ho messo il sottotitolo...ecc.

Grazie Giorgia e in bocca al lupo per te!!!
Un abbraccio

Post popolari in questo blog

Lo SCALDALETTO di una VOLTA

Antichi oggetti del contadino, in una casa colonica-museo della Bassa Modenese. Testo e immagini di ivanasetti Nelle case di campagna fino ad alcuni decenni fa non esisteva il riscaldamento dell'intera abitazione. La grande cucina aveva il camino e il fuoco scaldava solo questo ambiente o, al limite, la canna fumaria in muratura che attraversava in verticale le camera del piano superiore, dava una specie di tepore, che nelle ore delle notti invernali scemava man mano. Per togliere il crudo gelo alle lenzuola, nelle stanze da letto sempre fredde, si usava il "prete" che è il telaio di legno da infilare sotto le lenzuola e le coperte, entro il quale si appoggiava la "suora", lo scaldino colmo di braci, ma nascoste nella cenere, per non provocare rischio di incendio! C'era un"prete" per ogni letto e dopo cena si incaricava sempre qualcuno di portare la "suora" nei rispettivi letti! E nessuno voleva farlo, non era piacevole salir...

PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce! Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri. Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più! Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!  Stavolta invece ecco come ho fatto! Testo e immagini di ivanasetti 6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati 1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri 1/2  limone, succo 2  cucchiaini di prezzemolo secco 2  cucchiaini di salamoia bolognese 2+2  cucchiai di ...

Dalla fattoria...CICCIOLI e storia della macellazione

Ecco che stavolta ci sono potuta andare! Nella azienda da mia sorella per tre volte, in media, dal tardo autunno a fine gennaio, c'è l'operazione maiale! Non si può più macellare in proprio, ma acquistare le mezzene di maiale è possibile dai numerosi allevatori di maiali della zona. Le carni sono controllate dall'ufficio veterinario, le frattaglie pure sono a disposizione, si è quindi facilitati nella lavorazione casalinga, secondo il metodo tradizionale. Ciccioli della campagna bolognese... Un tempo si effettuava anche la macellazione, drammatica e cruenta dell'animale, sulle aie quasi ghiacciate, effettuata dagli uomini di casa, con l'aiuto di un "salumaio freelance" di fiducia, che tutti gli anni compariva nelle case di campagna proprio per questa incombenza! Nei miei ricordi ci sono solo pochi flash di questi giorni del sacrificio del maiale, che era poi una creatura del nostro cortile e porcile, che animava coi suoi giocosi grugniti l...