mercoledì 6 giugno 2012

CREVALCORE, POLLO alla CONTADINA...all'OMBRA del TERREMOTO

Colgo l'occasione in un post con una ricetta antica, che mi rasserena in questi giorni difficili, per salutare amici vicini e lontani, le carissime amiche affezionate da paesi stranieri, i visitatori silenti, ma frequenti che mi seguono, e ringrazio coloro che stanno partecipando col pensiero e il cuore alla nostra tragedia

Il cibo che un paio di volta la settimana costituiva la cena più prelibata era il pollodel cortile,  poverino, fatto in padella, con il sughino da tocciare...
Prima di andare in campagna nella stagione bella, dalla piena estate all'autunno inoltrato, quando c'era il massimo dell'impegno sui campi, il babbo "tirava il collo" al galletto dell'annata, quello appunto destinato al nutrimento nostro, dalle carni saporite, non coriacee ( a parlarne adesso mi viene anche un po' di pena per quei sacrifici...ma la vita era quella, naturale e accettata), così la nonna, sostituita in casa mia da una zia anziana, lo metteva in opera...dopo aver dissanguato il povero pollo legato, appeso per i piedi per qualche tempo!
Sembra un modo barbaro...ma noi bambini non ci accorgevamo di questi riti, eravamo solo intenti a giocare a nascondino, a preparare aquiloni con l'aiuto dei più grandi, a sguazzare nelle pozzanghere a piedi nudi!


La sera, con un bel contorno di radicchio dell'orto, o di "cioccapiatto" cercato nei prati o dal ciglio dei fossi, avevamo davanti nel piatto un profumato "galletto in padella"
I pezzi erano sempre piuttosto piccoli, con parecchi ossi, ma il motto che si sentiva a tavola con quella cena era sempre:
"La carne migliore è quella attaccata all'osso"!
Infatti ci si leccava anche le dita, dopo aver succhiato minuziosamente attorno all'osso.


In questi giorni di tensione, ansia e preoccupazione, con il suolo che trema sotto i piedi, i muri che ondeggiano con le scosse, il maltepo alternato a giornate afose, io mi rintano in cucina a preparare qualcosa di semplice, non troppo impegnativo, ed economico... col sapore del ricordo!


Mi succede appunto che da una confezione di anteriori di pollo, nettati dai mozziconi di penne dalle ali, tagliati piccoli, come si deve in periodi di austerità, mi riesca un piatto di...conforto!

Bisogna strappare dalla mente in qualsiasi modo il timore di perdere improvvisamente la casa, di sapere figli e nipoti in difficoltà, di avere dei lutti, di perdere tutto...pesante la situazione, ma un po' di luce, di sorriso, di speranza si fa largo, e la vita è sostenibile!


Testo e immagini di ivanasetti




Tagliare in pezzi regolari, lavare e non asciugare, vanno messi in padella a "prenderci l'acqua", cioè rosolando finchè tutta l'umidità è uscita, in genere non occorre mettere altri grassi. Non avevo vino bianco disponibilequindi ho spruzzato un po' di succo di limone e quasi subito ho aggiunto due cucchiai di "conserva", cioè la passata di pomodoro casalinga diluita con un bicchiere di acqua calda!
Ho condito con un cucchiaino di salamoia bolognese dal vasetto, che si compra dappertutto qui da noi, e si lascia cuocere ancora per 30-40 minuti, coperto, fiamma bassa, controllare che ci sia umido sul fondo, solo alla fine lasciare evaporare, deve rimanere solo il rosso del pomodoro e il grasso sciolto del pollo.
E' una procedura collaudata da secoli, penso...qui modernizzata, non fatta in padella di rame sulla fiamma del focolare, ma in padella antiaderente, con pollo di allevamento, senza l'aiòn casalingo che si preparava con il rosmarino e il sale sulla battilarda.
Mangiando...pensavo al galletto nell'aia sacrificato alla nostra cena!


 


il TERREMOTO
 Nascoste dalle piante nei vari angoli della periferia nei piccoli parchi comunali vedi le tende quasi mimetizzate degli sfollati ma anche di quelli che non hanno il coraggio di rimanere a dormire nella propria abitazione, anche se agibile...




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21 commenti:

Anonimo ha detto...

Che bel messaggio questo tuo galletto, cara Ivana. Non c'è niente da aggiungere: hai detto quel che c'è da dire e il piatto accompagna a meraviglia le poche e misurate parole. In bocca al lupo a voi tutti. CHIARA

Anonimo ha detto...

Contenta di leggerti!
Cosa che farò domani.. siamo tornati tardi da Genova, ed ho conosciuto la signora Guidetti della Fefa.. Ti racconterò..
Buona notte! Un abbraccio
Adri

Empress Bee (of the high sea) ha detto...

my grandmother used to say "the closer the bone, the sweeter the meat" and she took the back. very similar to what you say. i eat chicken all the time but never get to see the real live ones. just the cut up pieces in the supermarket.

hope your town is progressing honey. i think of you so often!

smiles, bee
xoxoxoxoox

Traveling Bells ha detto...

Chicken is our most favorite meat. Any time. We eat it often, prepared many ways, and never tire of it.

Blessings to you. Always good to read your updates.

Big hugs, honey...

Anonimo ha detto...

E' sempre bello leggere le tue ricette, ora più che mai.
Un abbraccio e buona giornata, Francesca

Anonimo ha detto...

Ora che ho letto tutto, Ivana, ancor di più ringrazio il tuo blog per raccontarci la forza e la saggezza antica della tua terra.
La ricetta somiglia pari pari a quella del pollo alla cacciatora di mia suocera, ancor più che a quella di mia mamma.
Ottimi entrambi, ma non uguali. Identico il principio della "carne attaccata all'osso". Me, mi prendevano in giro, addirittura, perché ( come dice G. ) lasciavo le ossa "calcinate": ripulite! Quando il pollo lo mangiavamo..
Oggi quasi non più: ma più che altro per ragioni ( forse pseudo-) etiche. Ma non è il caso di dilungarmi su questo argomento.. del resto la tua storia del galletto.. ( anche mio nonno aveva un pollaio, anche mio suocero aveva i coniglietti.. ) mi dice che capirai.
Dell'incontro con Giovanna Guidetti ( commossa e commovente ) ti racconterò via mail - se mi dici che la leggi - e sennò la prossima.. puntata. Le ho parlato di te, ed ha esclamato ammirata: -Ma allora è MODERNA!
Gli auguri e gli abbracci ti arrivano ormai in automatico, vero?
Ritieniti abbracciata, e con calore!
Alla prossima! Adri

Anonimo ha detto...

Forza Ivana!
anche la mia amica di Cavezzo è prostrata e anche lei ha fortunatamnete la casa.
Biosogna solo guardare avanti ed essere più forti delle avversità anche se questa è davvero grande.
Un abbraccio
Ludmilla

ivana ha detto...

Grazie Chiara!

Hai ragione, le parole ora escono con una valenza nuova...
Cerco di rispondere a tutti, ma spesso sento come un impaccio, una ritrosia a descrivere ad altri i nostri problemi, ma penso sia anche necessario, per non lasciar cadere il tutto nel dimenticatoio...da soli non ce la faremo mai!


Un abbraccio!

ivana ha detto...

Ciao cara Bee!


Life and its daily moments, I hope we can get energy enough to build again

Have a lovely Thursday!

xoxoxoxo

ivana ha detto...

Thank you, Sandy!

We are awayting the President, we hope life can begin again!

Have a lovely Thursday!
xoxoxoxoxo

ivana ha detto...

Grazie Francesca!

Sai che in questi giorni sto pensando alla fostra imminente fiera, sarete tutti presi da preparativi!
Noi avremmo dovuto preparare il Sessantiamo, dove avrei avuto il compito inerente la cucina...ma tutto saltato!

Buon pomeriggio, un abbraccio!

ivana ha detto...

Cara Adri...
sì che mi interessa tantissimo il resoconto dell'incontro...aspetto la mail, leggo molto volentieri tutte le tue cose, sempre interessanti e legate anche ai miei interessi!

Un abbraccio, carissima!

ivana ha detto...

Cara Ludmilla!

Sì, a volte si vive come in trance, poi ci si risveglia, si reagisce, ma c'è da aspettarselo, che il pensiero non ci abbandonerà per molto tempo avvenire!

Grazie delle parole...

Un abbraccio!

Jean ha detto...

Holding you all close to my heart. We love chicken here as well. It's comfort food.

ivana ha detto...

Thank you, Jean!


We hope that it ends, but it's not sure, no one can know it!

Big hugs!

xoxoxoxoxo

Anonimo ha detto...

Cara Ivana, allora ti scriverò appena possibile, così ti mando anche qualche foto dell'evento in occasione del quale ho incontrato la Signora: d'accordo?
Mi ci vuole un po' di tempo.. non so come, non riesco MAI a fare tutto come vorrei.
Vicino a te mi vergogno, ma.. insomma.. ci provo!
Un abbraccio e a prestissimo!
Adri

Anonimo ha detto...

Si, la fiera avrà inizio il 21 però ti posso garantire che gli animi sono mesti, tante iniziative sono state cancellate o fatte in forma molto sobria perchè non c'è lo spirito giusto. Si pensa più a cosa fare per aiutare, si organizzano tante cose sempre con il pensiero di poter essere utili ai nostri fratelli che sono nella necessità.
Buona notte, Francesca.

ivana ha detto...

Adri cara,

fai con comodo...e non vergognarti di nulla...sei in gamba e come!
Aspetto mail, quando ti capita!

Un abbraccio!

ivana ha detto...

Cara Francesca,

penso che non solo la nostra regione, ma l'<italia tutta debba essere triste per il disastro emiliano, era proprio un fiore all'occhiello, per l'industriosità e la fantasia!
Importante che ci si riprenda e si faccia una ricostruzione scevra da quelle pecche di avidità e corruzione che sono purtroppo fiorenti in periodi del genere!

Un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Buonanotte cara Ivana. CHIARA

ivana ha detto...

Buona notte a te...sto proprio andando a dormire, ho appena postato qualcosa, ma con gran pena nel cuore...l'ho lasciato in sospeso, non ce la facevo!

Un abbraccio!