venerdì 3 agosto 2012

CREVALCORE, il SINDACO,...una SERATA PREZIOSA

L'assemblea del 2 agosto, come da avviso, che avevo pubblicato, ha avuto luogo nella struttura che in questa stagione estiva dopo il terremoto, costituisce il luogo, dove ospitare a titolo provvisorio incontri, concerti, eventi culturali...musica...e parole!

Testo e immagini di ivanasetti






E le Parole di Claudio Broglia ieri sera suonavano con estrema serietà, sincerità, buona volontà e fermezza.
Io sono allergica alle assemblee pubbliche, perché, pur amando il confronto, non amo le contrapposizioni troppo forti, mi...imbambiscono,  l'agitazione mi ottunde e non mi fa spiccicar parola.
Ho apprezzato quindi l'atmosfera seria, la gente composta e attenta, la mancanza di quei commenti banali, scioccamente offensivi e di parte che si sentono in certi incontri pubblici.... quando l'essere in maggioranza sulle altre componenti l'assemblea dà diritto a comportarsi con maleducazione...naturalmente parlo da anziana, che è ancora legata a principi forse obsoleti, di quieto vivere e rispetto!
Siamo arrivati a piedi, nella serata calda, ci piace avere la possibilità di sistemarci in posizione conveniente, ma defilata, il G. non ama che io "voglia dimostrare", sa che ho la macchinetta nella borsa e mi punzecchia parecchio!

Non mi sposto neppure, sollevo la macchinetta e scatto solo un paio di foto sbilenche...ho sempre quella sensazione di disagio, e forse il G. ha ragione: che fa una vecchietta dai bianchi capelli, la vista da talpa con una macchinetta digitale in mano?
Pazienza!


Siamo già seduti e ci viene consegnato un pieghevole, di cui riporto la quarta pagina, di copertina, con i dati numerici al 31 luglio, che riguardano il sisma e i suoi effetti su Crevalcore





Il Sindaco Broglia ha toccato i punti problematici, che riguardano soprattutto la comunità, l'esigenza di dare il tetto a chi ancora vive nella tendopoli, o ospite in altri luoghi, senza dover ricorrere a una baraccopoli o simile!
Non posso dare dati esatti, avendo solo ascoltato e non potuto registrare



Vengono chiariti tempi, luoghi, opere che sostituiranno in modo provvisorio le scuole, il polo sanitario, il municipio, il teatro, la caserma dei Carabinieri, chiese e altro; per il centro storico si richiede la collaborazione dei privati proprietari di edifici posti in comunione con altri, rendendo necessario un coordinato lavoro di messa in sicurezza.
I problemi insorgono man mano che si procede in questo compito di risanamento, molto complesso, ci vogliono mezzi, finanziamenti e tanto coraggio e volontà di partecipazione collaborativa!

scuole elementari
IPSIA Malpighi


Il problema del recupero del Centro Storico, fortunatamente ridotto, come zona rossa, al Corso Matteotti, di cui già sono agibili quattro o cinque accessi che consentono, in modo limitato, almeno la viabilità per gli automezzi per il trasporto di macchinari, materiale, per i lavori richiesti sulle strutture prospicienti il Corso, i portici, i negozi..



Le attività commerciali, bancarie, sono un elemento molto importante per ritornare a una normalità, sono un segnale di volontà di superare l'immobilità forzata, il pessimismo, la rassegnazione
Sto vedendo alacrità nel recupero della Edicola-Tabacchi Francia, che quasi ogni giorno mi vado a  guardare, anche per fare qualche chiacchiera con un'amica...ed ora vedo pure l'American Bar Malpighi in grandi lavori di ripulitura, tutta la famiglia a sgurare pavimenti, vetrate, togliere la patina triste di due mesi di chiusura.
Una banca ha aperto, un negozio ed un ufficio stanno sistemando gli ambienti, adattandoli  a nuova attività, speriamo che si attacchi questa voglia di reagire, fare, sperare nel futuro.
I finanziamenti sono già stati stanziati, e il sistema per il loro utilizzo è severamente strutturato per la trasparenza, la legalità, la incorruttibilità...speriamo che sia la volta buona, che sia l'occasione per dimostrare che la legalità è la via da percorrere, ad ogni costo.


La lettera che il Sindaco Broglia durante l'assemblea ci ha fatto consegnare, riportata in tre pagine del pieghevole, è un appassionato, ma analitico, stimolante messaggio a tutti noi, ci fa sentire protetti, rassicurati, aiutati, penso che verrà messa online, in tal caso segnalerò il link!

Una persona in gamba, che dà fiducia, le cui parole richiamano un contenuto verace!
Grazie, signor Sindaco

Chiedo scusa per eventuali imprecisioni, involontarie e in buona fede!

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17 commenti:

Jean(ie) ha detto...

I'm glad you all are getting progress meetings with your local government. it's so important to gain everyone's cooperation and it increases transparency.

Big hugs from the sunny (and soon to be hot) Pacific northwest!

Fabipasticcio ha detto...

è un po' come svegliarsi da un doloroso letargo e ricominciare a vivere, è arrivata la primavera e la ricostruzione. Baci Baci

Anonimo ha detto...

Si sentono la speranza e la voglia di ricominciare, di collaborare.. la positività, i progetti non campati per aria, la concretezza, e le tue foto integrano bene il racconto: un'ottima relazione!
Vecchietta? Ce ne fossero, come te!
Ma - se posso - che cosa significa "sgurare"?
Penso di poterlo intuire, ma.. non ho mai sentito questo termine.
Grazie, e avanti tutta!
Abbraccio
Adri

Giangi ha detto...

Scusate se mi intrometto, risponderei ad Adri mentre Ivana non c'è... se lei non s'arrabbia troppo, ovvio!

Sgurare (sgurêr), in dialetto bolognese (ma si sente anche nel mantovano, non a caso provincia confinante con quella di Modena, oggi accomunate, appunto, anche purtroppo dagli eventi tragici del terremoto) significa "pulire a fondo", "pulire con gran lena e olio di gomito", in questo caso i pavimenti dell'American Bar (che, conoscendo io bene quel bar, non sono nemmeno piccoli...).

Scusa Adri, non mi concosci e potresti anche avertene a male, scusa Ivana, forse ti ho scavalcato, ma non potevo resistere...

Ciao!

ivana ha detto...

Cara Jean!
We have so hot, that I can't think, guess, I've to write on English!!!
It was a necessary meeting to get some trust in the future!
Thank you, and compliments for your cooking diary!
Big hugs, my friend!

xoxoxoxo

ivana ha detto...

Ciao Fabi,
hai ragione, è come avere preso un ...ricostituente, e i pensieri cupi svaniscono!

Grazie...buona fine di settimana!
Un abbraccio!

ivana ha detto...

Grazie Giangi!

Mi vorrebbe davvero un collaboratore...sul serio, e tu conosci bene tutti i recessi dell'Italiano!

Ho scelto questo verbo proprio per dare il senso del lavoro duro, intenso, caparbio...quasi si volesse annullare la causa dello sporco, tornare al prima-terremoto.
Sei perdonato... da me e senz'altro da Adri!!!

Sgurare era usato dalla nonna che faceva lucidare le posate di ottone con la sabbia in un appartato deposito di sabbia...quindi quel lucidare voleva anche dire levare, togliere qualcosa dell'ottone stesso, l'ossidazione infatti ...consumava il materiale stesso!
Stop, fine, Schluss, Ende, fertig!!!
A domani!

Giangi ha detto...

Già già, sgurare si usava anche per indicare la pulitura con la paglietta del fondo delle pentole, quindi davvero un'operazione faticosa, definitiva, raschiante, approfondita, durissima...

Ah, che meraviglia la lingua bolognese!

Collaboratore? Si può fare, se pensavi a me, dicendolo... ahahahahah! Scherzi a parte, c'è sempre quell'ideuccia di cui ti dicevo per cui potremmo collaborare sul serio anche extra-blog... mica mi son dimenticato, eh?!

Ciao, buonanotte.

Paul ha detto...

Usually meetings like this bring out people who want things done quickly. I hope that the people of your town realize that it may take a long time to complete success as long as they all work together. My prayers are that your town will eventually get back to normal and that you all will have success. Your blog and photos were great. Thank you my friend.

Paul

Anonimo ha detto...

Un accidenti!
Non vorrei che l'invettiva venisse fraintesa: il fatto è che avevo già risposto ieri sera, contenta di aver fatto tardi e poter così dire a Giangi che NO, non mi sono offesa.. ma ci mancherebbe altro! Mi usi una cortesia e mi offendo???
Mai al mondo! Ivana lo sa bene, ed infatti te l'ha subito risposto.
Ma ho mandato tutto in malora, per errore, ed era troppo tardi per riscrivere la risposta.
Quindi, ripeto oggi: GRAZIE, Giangi, ed ovviamente, idem ad Ivana.
Sono fissata con l'Italiano ed anche coi dialetti, perciò ho chiesto..
Buon fine settimana ad entrambi!
Adri

Daniela Bazzani ha detto...

Come Crevalcorese nata "in piazza", ho ancora difficoltà ad andare a spiare il centro storico addormentato....Non sono solo caduti pezzi di edifici ma anche ricordi del mio mondo di bambina: l'orologio della piazza su cui il nonno mi ha insegnato a leggere le ore e che scandiva il tempo nelle notti in cui non riuscivo ad addormentermi....La chiesa dove io e le mie figlie abbiamo ricevuto i Sacramenti, il Polo sanitario dove ho lavorato e dove è nato mio fratello e a me hanno strappato le tonsille... Sarebbero tanti i ricordi! voglio solo dirti che sento spettegolare che ormai Crevalcore è un paese morto..... ma non nel mio cuore è la risposta che vorrei dare.

Giangi ha detto...

Cara Adri, direi che sia tutto chiaro, grazie per avermi sollevato dalla spiacevole sensazione di averti tediato con la mia "saccente" spiegazione del termine "sgurare"...

Una domanda: siccome sei "Anonimo", non riesco a sapere se e quale blog tu abbia... magari, lo sapessi, potrei leggerti, così come leggo Ivana, e tu potresti leggere me, ammesso t'interessi...

Ciao, buon fine settimana anche a te.

Giangi ha detto...

Cara Daniela, non ti conosco, ma mi sento di risponderti.

Io sono bolognese doc, vivo e risiedo a Bologna, ma ti capisco benissimo in tutto ciò che dici. Ho vissuto in diretta, nella tua città, la prima grande scossa di Maggio, ero in piazza alle 5 del mattino del 20 assieme a tutti i crevalcoresi, al Sindaco, per cercare di capire cosa fosse successo: ho avuto lo stesso vostro terrore e smarrimento, e ancora l'ho dentro di me.

Siccome, tra l'altro, sono il direttore del Coro I Castellani della Valle di Crevalcore da ormai 20 anni (ci hai mai sentito cantare?), frequento al tua città da molto tempo, ne conosco i luoghi, le strade, la gente, le abitudini, i commercianti del centro, i bar, le pizzerie, col sindaco mi sento quasi ogni giorno al telefono. Mi sento, ormai, un crevalcorese d'adozione, seguo e vivo, cercando di contribuire fin dove posso, ogni attimo della vita della città stravolta dal sisma.

No, nemmeno per me, da "esterno", Crevalcore sembra un paese morto, in effetti lo sento dire soltanto da certi anziani crevalcoresi e basta, quasi come un mantra ripetitivo e senza reali fondamenti.

Forza e coraggio, so che ce la farete, anzi, permettimi di dirlo: so che ce la faremo.

Ciao, e forza Crevalcore!

ivana ha detto...

Gian Marco!
Come vedi io non molti blogger italiani che mi scrivono, sono persone private che traggono un po' di svago dai miei post, io cestino quelli che abbastanza spesso scrivono:
Che bella ricetta, vieni a vedere il mio blog!
A volte vado, e rimango spesso delusa, per strane cose che non sono nella mia lunghezza d'onda, non sono cuoca, quindi non mi interessa
disquisire a oltranza su un piatto o un altro.
Non ho pubblicità, perché il mio blog è un diario, uno svago serotino di una casalinga quale sono, poco casalinga e molto stramba, non voglio monetizzare una passione!
Non accetto premi (premi inter nos, solo per gratificarci e movimentare il traffico è una cosa poco seria...); io sono una out sider, e mi fa piacere esserlo, ne sono convinta!

"Giangi" qui nei miei commenti è cliccabile e coloro che mi leggono, anche se non scrivono ti possono seguire senz'altro...solo un po' di pazienza!

Lascio questo commento per alcune ore, poi lo tolgo, perché non è inerente il post!

Il caldo oggi è davvero insostenibile, molta umidità...spero tu invece sia in montagna!

Un abbraccio
.

Giangi ha detto...

No, non sono in montagna, ieri sera sono ridisceso per prendere più roba possibile in vista della mia definitiva permanenza (per una ventina di giorni) a Montecreto. Terminerò direi il 18 agosto il corso, poi qualche giorno di riposo e via, di nuovo a casa per il lavoro (i lavori...) e i cori.

Diciamo che non ho mai tempo d'annoiarmi, nemmeno d'estate...

Ciao!

Anonimo ha detto...

Aridaje!!! *____°
Grazie, Ivana e Giangi: no, non sono una blogger, mai stata, né intendo esserlo in futuro: se scrivo ( ho scritto, in realtà ) lo faccio in altro modo e altrove.
Sono su FB come Adriana B. Ferrari, quindi, se vuoi passare, anche se ultimamente ci sto pochissimo, qualcosa di mio lo trovi là, nelle note..
Ci sono anche molte foto ( di mio marito ) che però non posto più da tempo: però ci trovi altre cose mie, "Le cose di Adri" ( sono collages )..
Quanto al "saccente", quando mai! Sapessi quante volte ne hanno accusato me.. ed in effetti resisto a stento, e mordo il freno, al vedere com'è maltrattata la nostra bella lingua italiana: errori ed orrori a non finire.
Complimenti per come hai risposto: infatti anche a me Crevalcore ( né alcun altro paese o città dell' Emilia ) sembra morto, ma anzi pieno di impaziente voglia di ricuperare e ricostruire.
Certo, magari i vecchi sono più scoraggiati e sfiduciati: ne hanno passato tante, ed il caldo e gli eventi tolgono energie, anche allo spirito.
Parlo anche per me ( ne ho 70 ) che mi sento a terra, e non sono "passata per" il terremoto!
Bene, grazie ancora, e togliti ogni dubbio e scrupolo: oltretutto la tua è un'attività bellissima, per cui ti faccio molti auguri e complimenti. Ad maiora!
E grazie mille ad Ivana, il cui spazio ho indegnamente sfruttato ed invaso: un abbraccio!
Adri

ivana ha detto...

Bene, Adri e Giangi!

un fiume di parole..mi vuole proprio un assistente e consigliere...non riesco a far fronte a tutto, purtroppo, perché ho molte altre cose da fare!
Sapete come ho festeggiato Jessica? Facendo delle cotolette con delle zucchine Trombetta, da vent'anni non le facevo...una goduria
Poi le trascrivo!


Un abbraccio