venerdì 4 febbraio 2011

INDIA...viaggiando in treno...ELENA

 La giornata qui in pianura  è rigida...la galaverna copre i tetti con un lattiginoso strato, che man mano si scurisce, sciogliendosi al sole. 
I prati e le siepi sono pure prigionieri in questo abbraccio gelido
Noi siamo al caldo nelle nostre case, protetti da freddo, disagi, sofferenza!



Rileggo la mail di Elena, che settimanalmente invia dall'India...e sempre mi colpisce il coraggio con cui spesso sola, affronta il suo impegno, coscienziosamente, con onestà!





"In questi mesi ho viaggiato molto spesso in treno per Mumbai e non solo, mi sono spinta a nord, nello stato del Gujarat, ed a sud, fino a Goa. Ho imparato a viaggiare da sola, a riconoscere le fermate e ad interpretare le scritte nelle stazioni per leggere le destinazioni.
Viaggiare in treno in India è un ottimo modo per imparare qualcosa di questo straordinario Paese e un po’ di cultura del suo popolo, perchè il treno è come un villaggio in movimento, una prosecuzione della vita quotidiana delle persone che si sposta da un luogo all’altro, e non un semplice mezzo di trasporto.
Nei treni locali ci sono vagoni riservati alle donne: inizialmente mi sembrava una cosa antiquata, ma dopo essere salita su un treno all’ora di punta, ho capito che forse questa separazione fa parte della politica di controllo delle nascite.. I treni sono talmente affollati, che ci si ammassa tutti insieme, schiacciati l’uno contro l’altro.
Sui treni a lunga percorrenza, invece, uomini e donne viaggiano insieme, a volte altrettanto ammassati, e si può assistere alle situazioni più disparate. La settimana scorsa ho viaggiato per 22 ore in pochi giorni, ed oltre a godermi la meraviglia del paesaggio, fatto di colline, sconfinata foresta e campi coltivati (durante tutto il tragitto non ho visto un solo macchinario nei campi, ma solo uomini e donne chinati sulla terra), mi divertivo ad osservare quello che succedeva intorno a me.
I comportamenti sociali degli indiani sono profondamente diversi dai nostri, quindi ciò che per un europeo è considerato sconveniente, qui è normale e viceversa (per esempio, chiedono scusa per uno starnuto, ma ruttano liberamente e sputano ovunque). Essendo abituati a condividere spazi ristretti, ignorando i concetti di privacy e solitudine, anche nei luoghi pubblici o con persone estranee tendono a condividere l’esperienza del momento creando in poco tempo una piccola comunità. Con i miei vicini di posto in treno, durante il viaggio di ritorno dal sud del Maharastra, ho chiacchierato a lungo, ci siamo scambiati cibo e bevande, abbiamo ascoltato la musica ad alto volume, ci siamo tutti spostati per fare accomodare chi voleva stendersi a dormire o chi era salito senza il posto riservato o chi allungava i piedi scalzi sul sedile altrui. Il tutto senza troppi convenevoli, ma semplicemente, come se fosse normale condividere tutto con tutti. Nel nostro estremo individualismo occidentale, invece, in genere siamo talmente presi da noi stessi da non vedere più gli altri, fino ad arrivare a temere tutti.
Sul treno si vendono ogni genere di cose, dal cibo ai libri alla bigiotteria; si mangia tutti con le mani, ma tutti bevono dalla bottiglia senza toccarla con le labbra (considerando la sporcizia dell’India sembra una precauzione ridicola, ma giuro che sono l’unica a bere direttamente dalla mia bottiglia); ed i rifiuti si buttano esclusivamente dal finestrino, che, come le porte, è sempre aperto. Arrivata a destinazione, un bambino che raccoglie i rifiuti sul treno, passava in ogni carrozza a buttare dai finestrini tutte le bottiglie di plastica che erano rimaste a bordo. Si è fermato di fronte a me per gettare, sorridente, una decina di bottiglie, mentre io tenevo stretta la mia, che riutilizzo da novembre, inorridita da questa pratica come un militante di Greenpeace di fronte ad una petroliera! E sempre sconcertata dal fatto che migliaia di bambini in India di mestiere raccolgono i rifiuti per vivere, e sapevo che quelle bottiglie gettate sui binari significavano guadagno per quel bambino. ..............."



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13 commenti:

Empress Bee (of the High Sea) ha detto...

that frost looks SO cold! it has been very warm here lately and sunny too. i am so happy about that!

wow the children collecting "waste", that is so sad that they have to do that. makes me really sad to think about it.

hugs, bee
xoxoxoxoxo

Anonimo ha detto...

Leggo sempre con molto interesse quello che Elena ti invia e che tu condividi con noi. Tutte le volte cresce in me una forte invidia (in senso buono!) nei suoi confronti perchè sprizza gioia e voglia di vivere da ogni poro, si legge proprio tra le righe che ti manda quanto sia contenta e realizzata per quello che sta vivendo e facendo. Mi piacerebbe conoscerla personalmente, per il momento ti ringrazio per tenermi informata su quanto ti racconta. Buona giornata, Francesca

Dida ha detto...

E' sempre interessante leggere quello che scrive tua nipote, ci fa conoscere una realtà che altrimenti noi non sapremmo mai. Grazie Ivana e grazie Elena.

ivana ha detto...

Ciao cara Bee!!!
Today is less cold, and sunny!!!
Elena has finished her task, now she is spending a two weeks holyday in Philippines, at a friend's of her!
We'll see her on end Februar!!
Have a lucky Friday!!!

See you, I stay tuned!!!

xoxoxoxoxoxoxo

ivana ha detto...

Ciao Francesca!!!
Elena è partita dall'India, dove ha concluso il suo compito, ora si trova in vacanza nelle Filippine da un'amica!
Chissà...potrai anche conoscerla!!!
Grazie delle parole!!!
Un abbraccio!

ivana ha detto...

Cara Dida,
Elena ha concluso il suo impegno in India, ho trascorre una vacanza da un'amica nelle Filippine, la vediamo alla fine del mese!!!
Ho appena ricevuto la lettera delle giornate conclusive in India...un resoconto intenso e importante per chi è interessato all'esperienza delle adozioni a distanza, per sostenere il lavoro di abnegazione e amore delle persone che si sono votate a questa missione!
Grazie, cara!
Un abbraccio!!!!

Puddin ha detto...

Non mi lamento che qui la temperatura è 12°. Non posso lamentare che qui ce un sole caldo e un cielo terso. Però potrei dire che non ho voglia di inaffiare e se continua il bel tempo mi toccherà. Non posso credere che siamo già sul secco. Cosa vuol dire avere terra argillosa.

India - le lettere di Elena ci aprono la porta su un mondo tanto diverso dal nostro. Ringraziala da parte mia!
un abbraccio da ponente, P

ivana ha detto...

Paula!!!
Anch'io ho quella temperatura...ho appena fotografato margherite e veronica!!!
Che bello uscire fuori di casa a respirare nel sole, che scalda già!!!!
Elena è già nelle Filippine!!!
Un abbraccio dal Levante luminoso e caldo!!!!

dede ha detto...

Elena torna a casa definitivamente o si tratta solo di una pausa tra un impegno e un altro? Vi immagino in attesa impaziente in entrambi i casi!

ivana ha detto...

Ciao Dede!!!

Domanda da un milione di euro!!!
Proprio questo...Elena è una sorta di vulcano spento che ha delle improvvise esplosioni incoercibili...e lei va!!!!!
Quindi siamo davvero sempre in questa incertezza!
Io penso alla sua salute...e pure al suo futuro...ma non si può scegliere noi per la vita degli altri!!!
Grazie!!!
Un abbraccio!!!

ivana ha detto...

Grazie Manu!!!
Sì, abbiamo avuto delle belle giornate, pure con la galaverna, ma poi il sole scalda ed è bello aprire e lasciare entrare aria e sole!!
Oggi abbiamo festeggiato Agnese, che ieri ha compiuto 12 anni...e li abbiamo trovati nel prato a giocare!!!!
Una buona settimana a te!!!
Un abbraccio!!!
Io ho sempre pubblicato solo dei brani delle lettere di Elena...magari dopo stampa dei libri e se fa di nuovo delle conferenze te lo prtecipo!!!

elena ha detto...

ciao carissima zia Iani e tutti i lettori del blog.
Finalmente ho avuto tempo per leggere tutti i commenti ai miei diari di viaggio e sono rimasta davvero stupita!

Sono felice di aver trasmesso un po' delle emozioni che mi hanno accompagnato durante i miei 3 mesi in India, e chiedo alla zia di pubblicare anche l'ultimo diario di viaggio, con il quale si conclude la mia esperienza.

Grazie per le parole bellissime che mi avete scritto! Consiglio a tutti di fare un viaggio in un Paese asiatico, magari proprio in India, dove immergersi in un mondo ed in un'atmosfera unico. Ma bisogna essere pronti alla botta al cuore ed allo stomaco che colpisce appena si arriva.

Sarei felice di dare ulteriori informazioni sull'India a chi lo desidera.

Grazie di cuore a mia zia per aver condiviso i miei diari e a chi si e' emozionato leggendoli.

Namaste', Elena

ivana ha detto...

Grazie carissima Elena!!!

I commenti nel blog sono davvero stati commoventi, come pure nei forum dove già ti conoscono dalle precedenti esperienze!!!
Io spero di abbracciarti in settimana e di trovarci tutti la prossima domenica!!!!
Spero che pure Luca dalla Russia torni con molta emozione da raccontare!!!

A presto!!!