martedì 20 novembre 2012

GNOCCO ALLO STRUTTO, PANE RITORTO, E SALSA DI CAROTE

Giorni faticosi, la vista malmessa, l'ansia, lo scoramento nel dovere rassegnarsi alle mutilazioni create dal sisma, la stagione piovosa e fredda, gli impegni...solo in cucina nei colori dei cibi, nel calore dei fornelli, nei visi dei nipotini che che mangiano felici...si rischiara la mia atmosfera, e riprendo il filo del discorso!

Il Gnocco Ingrassato al Forno è il nostro antico cibo di conforto...i miei ricordi vanno al focolare che crepita per le vigorose fiamme che lambiscono e consumano il ciocco di legno; poi il fuoco si acquieta, le braci rosse vengono man mano invase dalla cenere...
Occorre solo pazientare e avere di lato dalla pietra refrattaria un bel mucchio di cenere in cui cova ancora il calore delle braci nascoste...
Una delle donne di casa prendeva poi il granatello, una granata piccola che serviva per pulire la pietra, e qui con delicatezza posava il grosso disco di pasta grassa lievitata, proprio sulla pietra caldissima, e sopra abbassava la cupola di ferro, che aveva un manico che si piegava...sopra a questa con la paletta gettava la cenere c le piccole braci ancora vive!
Rallegrava quel profumo che dopo una ventina di minuti si sprigionava da quel tumulo grigio di cenere, il cui calore scemava dolcemente, e il gnocco là nascosto prendeva colore, si gonfiava ancora di più, odorava di buono!
L'uomo andava in cantina a prendere il salame, o anche il prosciutto e affetava con perizia le fette, e al centro della tavola arrivava, avvolto da un  canovaccio il gnocco caldissimo!
Era la cena! E si rideva, si raccontava la giornata, si chiedeva ai bambini sulla scuola, alla nonna sui lavori di casa, dei polli, del maiale...tutto procedeva bene...e un buon bicchiere di lambrusco annaffiava quelle boccate di saporito pane e salame!
Magari dopo c'era un mandarino!
Testo e immagini di ivanasetti
In un po' d'acqua calda stemperare una bustina di lievito secco e un cucchiaino di zuccher, quando è schiumoso versarlo nella conca di

750 g di farina 0 tre grazie e 2 cucchiaini di zucchero
versare altra acqua calda, circa 4oo ml in tutto
100  g  di strutto tenuto a temp ambiente, gocce di limone
prima con la forchetta, poi versare anche altra acqua, in totale circa 400 ml
Impastare a mano sul tavolo, finché è bello liscio e non appiccicaticcio
Fare una palla e metterlo a lievitare in una ciotola chiusa, circa quattro ore, ben coperto da teli e al caldo senza correnti (in un angolo della cucina)




Anche noi domenica sera avevamo prosciutto e salame, Lambrusco e ...mandarini..mancava solo il calore del focolare...ma i sorrisi dei bambini erano  una allegra fiamma che riscaldava i cuori!

Ho replicato la salsa piccante di carote, enza la barbabietola da zucchero, che non è più reperibile.

ma anche dei tortiglioni di 35 cm, ottimi
Buona settimana a Tutti

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26 commenti:

Empress Bee (of the high sea) ha detto...

wonderful! sure wish i was there with you ivana!

smiles, bee
xoxoxoxoxo

Jean(ie) ha detto...

Gnocco o crescente sounds like a good comfort food. To me there is nothing more comforting than fresh baked bread and butter. Bread of any type... it feeds my inner soul.

giulia pignatelli ha detto...

che bello leggere i tuoi ricordi Ivana... Hai ragione, questo è vero comfort food..

Anonimo ha detto...

Che succede alla vista, Ivana? Non farci stare in pensiero. Un abbraccio. CHIARA

Anonimo ha detto...

Bocconi golosi, davvero!
Cotti sulla pietra, e sotto la cenere, dovevano avere un sapore ancora più ricco e caldo, che però resta nel ricordo, nel cuore, e si rinnova anche oggi, grazie al tuo amore per i tuoi cari, esplicato così bene in cucina!
Faccio mia anche la domanda di Chiara.. dacci notizie!
Baci..
Adri

Dida ha detto...

Amo molto lo gnocco al forno, ci impasto insieme pezzetti piccoli di pancetta, di lardo o avanzi di gambetto di prosciutto. E' tanto che non lo faccio, qui siamo sempre un po' a dieta ma visto che, come sai, Franco ha aperto la porta ai ricordi vedrò di fare anche questo come faceva mia suocera. Grazie della ricetta e dei tuoi meravigliosi ricordi. Auguroni per gli occhi e un abbraccio sincero.

Traveling Bells ha detto...

Another fine family gathering...with good food. Wish I could have been there.

Big hugs, honey...

Anonimo ha detto...

l'acquolina in bocca c'è e mi sembra quasi di sentire anche il profumo:-)) che bei ricordi quando la nonna lo faceva non riusciva mai a farlo raffreddare perchè lo finivamo prima.
Buona serata, Francesca

ivana ha detto...

Thank you, Bee!

It's a great joy cooking for the family!

Big hugs!
xoxoxoxo

ivana ha detto...

Ciao cara Jeanie!

Sure a traditional food is a confort food...the joy of the family and memories of the old families!

Thanks!

Big hugs!

xoxoxoxoxo

ivana ha detto...

Grazie Giulia!

I tuoi commenti sono molto preziosi per me!

Un abbraccio!

ivana ha detto...

Grazie Chiara!

Problemi di pressione, che hanno causato danni al nervo ottico...sto facendo le cure!!!
Un abbraccio!

ivana ha detto...

Grazie Adri!

Miglioramenti, ma na cosa lunga!
Speriamo bene!
Buona notte, lo sai che arrivo tardi al PC, oggi giornata campale!

Un abbraccio e stammi bene!

ivana ha detto...

Grazie Dida!
Il gnocco a casa delle amiche e di mia sorella è proprio quello che dici tu, più basso e tutto picchiettato di cicciolini, e tanto gustoso...noi abbiamo modernizzato, solo uso come pane, ma caldo e con lo strutto il sapore è molto gradito!

Un abbraccio a te...e complimenti a Franco!
Bello mantenere le tradizioni!

ivana ha detto...

Ciao cara Sandy!

You do the same with your family and friends, it's a joy!

Enjoy your Thanksgiving Day!

Big hugs, honey!

xoxoxoxoxo

ivana ha detto...

Ciao Francesca!

Tutto bene? Ora avrete più calma nelle manifestazioni, e concerti!
Che peccato a non poter venre per l'anniversario del museo dell'aceto balsamico, ora non si va più in giro, il G. ha pure lui problemi di vista!!!

Il gnocco è davvero gustoso, soprattutto in compagnia!!!

Un abraccio!

Fabipasticcio ha detto...

Questo tuo gnocco Ivana è una poesia, rustica, casalinga, ma è poesia vera, anzi verace, che non ha bisogno di orpelli. Grazie come sempre. L'ho metto nella wish list, ma penso che ci rimarrà pochissimo
Baci Baci

Paul ha detto...

Hi Ivana. I've been so busy lately. Losing weight has caused other problems. My medication has caused me to be dizzy so my doctor told me to weight ten days and the I'll have a blood test and then He can tell me how much medication I need to take. It's crazy. At time I'm bouncing off my walls. I can't walk straight at times but soon it will stop.
Christmas is coming. Any special things you are planning to cook for Christmas? Well have to go now my friend. See you.

Paul

Anonimo ha detto...

Ciao cara Ivana,
Quanto sono piacevoli queste cene semplici, ma comunque assieme ai cari.Ti faccio tanti auguri per te e Gianni, guardatevi bene, vedrai, che ci sarà il miglioramento senz'altro.
Qua il tempo e proprio una tristezza, pioggia e grigiore.
Salutoni cari da Toni e Vreni.

ivana ha detto...

Ciao Fabi!

Grazie, cose semplici e anche presentazioni sempliciotte, sono sempre stanca e ho poco tempo e non posso fare discorsi lunghi!

Un abbraccio!!!

ivana ha detto...

Ciao Paul!!!

I hope you can get a safe diet, and your doctor can give you the right medication!

I hope you feel better!

See you!!!

ivana ha detto...

Ciao Vreni!

Grazie!
Sembra che G. vada meglio, anche se deve ancora prendere qualche medicamento...io continuo la mia, poi vedremo nei prossimi mesi!

Spero bene anche per Ang.

Un abbraccio da noi a voi!!!!

Giangi ha detto...

Cara Ivana, prendo spunto dal tuo pane ritorto e dal tuo gnocco (che voglia di mangiarmeli tutti, io adoro il pane e il gnocco, - sì, proprio IL, non LO, anche se l'italiano corretto vorrebbe "lo" e non "il") per chiederti anch'io come stai. Leggo il tuo blog e credo di aver colto bene le tue "difficoltà" dal modo e dal tempo che ci puoi dedicare. Leggo poi che anche il G. ha problemi di vista e mi preoccupo anche di più.

Se mai poteste, se ve la sentirete, mi piacerebbe vedervi al concerto di Natale che faremo, coi Castellani della Valle, il 9 dicembre, dalle 15,30 in poi, nella Chiesa Provvisoria del Centro Sportivo. Se foste lì con noi significherebbe due cose: che state abbastanza bene per uscire e anche che potrei finalmente parlarti di persona...

Ciao, un abbraccio

Gian Marco

Anonimo ha detto...

Cara nonna Ivana,i tuoi racconti di vita vissuta sono sempre affascinanti!Nella cenere calda del camino io ricordo i ceci che piano piano arrostivano e scoppiettavano,si mangiavano caldi caldi ed era una vera bontà.Nel fuoco del camino si friggevano le frittelle di carnevale,montagne di frittelle buonissime che noi bambini portavamo a tutti i parenti,ed era sempre una festa.E quando si ammazzava il maiale?Io avevo tanta paura,ma più tardi i profumi della carne arrosto mi consolavano alla grande...ero una buongustaia purtroppo.....un forte abbraccio Etta

ivana ha detto...

Ciao G. Marco!
Naturale che scrivo il gnocco, riferendomi solo a questo...tutti gli altri sono "gli" gnocchi, secondo la grammatica!!!
Spero proprio di venire il nove!
Le difficoltà...deprimono, e spesso si fatica a controllare l'apatia...cosa che a me non è mai stata familiare!!!

Speriamo di risollevarci!

Un abbraccio!!!

ivana ha detto...

Grazie Etta!

Proprio l'atmosfera che descrivi...e pure la paura dell'uccisione del maiale, dei suoi gridi strazianti...noi bambine ci spedivano dai nonni...ma io avevo pure paura delle mezzene appese nel loggione a frollare....ma poi gli insaccati...quanto erano buoni!!!
Memorie che ci accompagnano...

Un abbraccio cara Etta!!!!