giovedì 12 luglio 2012

CREVALCORE...NON SI PUO' DIMENTICARE...e una CROSTATA PARTICOLARE

Il tempo scorre su di noi lenendo le ferite...
Improvvisamente un sisma scardinò le nostre certezze, sconvolse la nostra tranquillità, sentendoci solo pochi attimi prima protetti, immuni, inattaccabili.
Dimentichiamo, ma poi nella giornata, se ci muoviamo dal nostro guscio, troviamo i segni, le testimonianze, la rassegnazione, ma anche la disperazione!
Un elicottero, una sirena, un accorrere di mezzi dei Vigili del Fuoco, una transenna, le crepe nei muri, le opere già in corso per riparare, abbattere, mettere in sicurezza...tutto ti richiama alla mente il disagio di tanta popolazione, ancora, quella meno fortunata di noi!
Siamo colpiti per la dislocazione dei servizi basilari per la comunità, come Ospedale, Amministrazione Comunale, Biblioteca, Caserma dei carabinieri, Teatro, Caffè e Bar, librerie, edicole, negozi tipici, uffici...soprattutto siamo amareggiati dalla situazione degli edifici scolastici, dove è pressante una soluzione provvisoria ma efficiente per l'inizio del nuovo anno scolastico!
 Testo e immagini di ivanasetti
Il Municipio e il Campanile di Crevalcore, visti dalla transenna di Via Roma


 Sempre Via Roma, transennata, Chiesa di Santa Croce

 La  Libreria del Portico, ora dislocata  in via Sbaraglia vicino all'Ospedale


 la Ferramenta Borghi in via del Papa


Due antiche botteghe, una piccola salumeria-drogheria e un forno del Corso Matteotti in grande difficoltà, incerta la riapertura .


struttura medici ospedale


farmacia, tutto nei pressi della Palestra, degli alloggiamenti per gli sfollati, degli ambulatori per presìdi, specialistica, pediatria nell'edificio ...
Ex-Melò, la Casa della Musica di Crevalcore


Tende della protezione Civile




o tende erette sotto le piante del piccolo parco






Questo è il Marusticano del Parco, che con il suo mezzo tronco piegato dal maltempo, ma ancora vegeto, protegge alla meglio la tenda di una famiglia sfollata


I giorni, i mesi passeranno, forse anni, chissà...speriamo di farcela!
Le chiese sono inagibili, le funzioni religiose si svolgono nel parco della Scuola Materna Stagni...




La Santa Messa delle 11 la domenica, sotto il sole, si aspetta una nuova struttura da collocare nel Piazzale Nord, abbastanza ampio e più idoneo, anche perché la Scuola Materna dovrà avere il proprio spazio per riprendere l'anno scolastico.


Le riflessioni di tutti, privati cittadini, negozianti, amministratori vengono spesso esposte nelle assemblee pubbliche, ma l'incertezza è ancora tanta!


Un dolce dopo l'amarezza:
un amico mi ha regalato due barbabietole rosse, tolte allora allora dal campo...le ho lessate...poi, visto che il G. non ne è poi tanto entusiasta, ho meditato, ricordato, rielaborato una ricetta di quasi cinquant'anni fa, quando risiedevo in quel di Basilea, e le colazioni o le merende vertevano su tre sapori caratteristici, tipici di quelle zone, la crostata di cipolla, la crostata di mele, la crostata di rabarbaro!!!


Rhabarberkuchen, o come detta da loro Rhabarberwaehe, è fatta quindi con i gambi di rabarbero, ben spellati e tagliati molto piccoli, su una base di brisée, immersi in una crema di uova e panna e latte, a volte anche con la pasta sfoglia
Il ricordo improvviso di quel sapore mi ha ispirato ad utilizzare la barbabietola rossa, proprio per il suo insolito sapore,  per una crostata, con frolla come base, la frolla mia maniera! Seguirà ricetta!


CROSTATA RAPA ROSSA E MELA
ROTE BEETE-u.APFEL-KUCHEN/WAEHE



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11 commenti:

Fabipasticcio ha detto...

Ivana cara ricostrurirsi un dopo è sempre difficile, ma non impossibile...un abbraccio grande in attesa della ricetta della tua fantastica crostata <3

ivana ha detto...

Grazie Fabi!

Forse l'animo umano riuscirà a superare questo trauma con il tempo, ad adattarsi alla nuova condizione precaria...ma c'è tanto da ricostruire per ritrovare se stessi!

La crostata è davvero buona ogni giorno di più!

Un abbraccio...

Jean(ie) ha detto...

It looks like things are slowly coming back to a new sense of normal.

I see those tents and that reminds me to remind Bill that we need to buy a tent. We live in a very seismic area (also flanked by several volcanoes). Since we don't have our caravan, we need a tent on hand for emergency shelter. Better to be safe than sorry.

Anonimo ha detto...

Attirata dalla crostata, che ho creduto davvero fosse di rabarbaro ( lo amo moltissimo, anche solo cotto ): la barbabietola la consumiamo spesso, ma condita in modi vari.. non riesco ad immaginarne un utiizzo dolce.
Però stavolta sottolineo il contenuto del tuo post, più che mai fra coraggio, speranza, tristezza, incertezza: anzi, sei tu a sottolinearli.
Ma immaginare tanta gente in queste situazioni d'emergenza, a cui non si sa quando, come e quanto si porrà rimedio è triste e fa riflettere anche chi è più fortunato.
Un abbraccio, Ivana!
Adri

Giangi ha detto...

Cara Ivana,

come sempre dico, da Crevalcorese d'adozione, emotivamente legato a frequentatore assiduo della tua città, da un lato soffro e come te mi rattristo a vedere (anche di persona, non solo dalle tue foto...) tutto quello che vivi e descrivi, e che sento pure mio nel profondo.

Da un altro lato, però devo dire, mi sento che ce la faremo, che il tanto che c'è da fare si farà e bene, che "noi" crevalcoresi-bolognesi possiamo farcela e ci tireremo fuori da ogni melma che ora ci trattiene al suolo. Sono troppo ottimista? Sono cieco? non so, non so...

Ma so, per esempio, che la gente di Crevalcore sta già reagendo, con forza, determinazione, coraggio; so che il Sindaco, col quale mi sento spesso al telefono, e tutta l'Amministrazione Comunale fin dal primo giorno stanno già lavorando alacremente e con decisione per risolvere i mille problemi che ci sono, e che anche tu sottolinei.

Pensa, io, solitamente fatalista, pessimista per natura, sento, penso, so che ce la faremo!

Un abbraccio

Empress Bee (of the high sea) ha detto...

i realize things will never be the same but i hope for normalcy and progress for you and your neighbors and family honey. such a shame, the old buildings.

hugs, bee
xoxoxooxox

Paul ha detto...

Good morning Ivana. I don't have the time to read your blog today but when I return home I plan on reading the entire blog. It looks interesting.
Mary Lou & I are leaving for a weekend anniversary break. Today is our 38th anniversary. The 13th is a special day but when I return home on Sunday I will read it and once again comment on it. Bet on it. Ciao my friend.

Paul

ivana ha detto...

Ciao Adri
Grazie per le parole sempre comprensive!
Noi qui non abbiamo rabarbaro, o almeno non usualmente e nelle cittadine a carattere agricolo si ha per lo più una produzione territoriale, visto anche che lEmilia Romagna ha il maggior numero di riconoscimenti per le eccelenze ...quindi non c'è penetrazione di prodotti "esotici"
Lo mangiavo appunto all'estero! Mi piacevano i campi estesi che vedevo coltivati al margine della strada che facevamo per andare al lavoro!

Ora parto per la cena sul prato con i nipotini per il compleanno!

Un abbraccio a te!

ivana ha detto...

Ciao Gian Marco!

Grazie, ma la prospettiva per te è a più lungo termine, la mia purtroppo ha un orizzonte più ristretto, data l'età, il pessimismo, o meglio una disillusa tristezza!

Bene, la disposizione positiva è già tanto!

Un veloce saluto, siamo in trasferta con i festeggiamenti dei "cancerini" della nostra famiglia!

Un abbraccio!

ivana ha detto...

Ciao cara Bee!

We hope we can!
Positive thoughts are the best help!

Have a great Friday off...I hope your plans became real!

Big hugs!

xoxoxoxo

ivana ha detto...

Ciao Paul!

I forgoto that i's your 38. Wedding Anniversary!

Enjoy your week end with Mary Lou!

See you!

Greetings to you all!