domenica 22 novembre 2009

La ROSELLINA TZIGANA



Il prato ora è occupato da una nuova struttura, che ospita sale polivalenti per anziani e per incontri ed attività ricreative.
Solo pochi anni fa ci si andava a far passeggiare il cagnolino, si respirava aria buona, si godeva l'ombra dei tigli e dei platani, ci si rilassava discorrendo con altri signori a passeggio con cagnolini al guinzaglio.
Alcune volte all'anno nel prato arrivavano i carrozzoni della giostra, rimaneva solo il sentiero per poter passare dal prato al piazzale dei campi sportivi e della palestra, si oltrepassavano le enormi roulotte attrezzatissime, eleganti, con tendine e vasetti ai davanzali, stendini nelle terrazzine, antenne paraboliche sui tetti, giocattoli e biciclettine attorno...
Tanti bambini giocavano accanto alle ruote , negli spazi angusti, fra cavi e tubi, sempre seminudi d'estate, fra spruzzi d'acqua dalle condutture messe a disposizione.
Avevamo imparato a conoscere abbastanza le figure che vivevano lì attorno, oltre ai bambini, vedevamo uomini intenti a riparare qualcosa, a montare o smontare tendoni, a smartellare e avvitare, oliare, pulire e le donne a stendere, a cucire, a stirare. Senz'altro una famiglia gestiva questa giostra, un signore tarchiato, di mezza età doveva essere il capo.
Un paio di camion, che servivano per il trasporto di tendoni e tutte le strutture della giostra, stazionavano più in disparte, auto di grossa cilindrata erano parcheggiate accanto alla roulotte...un modo di vivere diverso dal nostro, affascinante, ma faticoso.
Un mattino il G. tornò dal suo giro con Chicco, il nostro cagnetto, aveva un vasetto in mano, con uno strano sottovaso sbrecciato, e la pianticella che vi spuntava fuori era una rosellina dal colore rosa intenso...

"Sai, sono partiti all'improvviso, stanotte, non c'è più nessuno, e ho trovato questo vasetto, catapultato chissà da dove, con il terriccio fuoriuscito, abbandonato contro la siepe...l'ho preso! "

Il capo giostraio aveva avuto un ictus... non so in quale condizione fosse, per quale destinazione fossero partiti e perché...sempre misterioso il loro errare, misterioso il loro rifugio ultimo.
La rosellina tzigana, come la chiamo io vive quindi con me da parecchio, ha uno strano ciclo di fioritura, degli improvvisi defogliamenti, poi riprende, rifiorisce e proprio in questi giorni, nel grigiore nebbioso mi ha regalato due boccioli, arditi su rametti sguarniti, con poche foglioline scurite dal freddo e dall'umidità.
L'ho riparata accanto al muro della cucina, rivolta a est, sopporta tutti gli inverni, le brine e le nebbie...speriamo che anche quest'anno ce la faccia!!!
Grazie.

16 commenti:

Empress Bee (of the High Sea) ha detto...

what a fascinating story ivana! the gypsies left it behind and it grew for you and g! beautiful!

today was quiet, we napped and read and rested. tomorrow more doctors.

have a lovely week my friend!

smiles, bee
xxoxoxoxoxoxoxo

A DONA DO MUNDO ha detto...

Bravo!!!

Anonimo ha detto...

Che bel racconto per cominciare la giornata... Grazie. CHIARA

ivana ha detto...

Thank you, cara Bee!

The rose mignon is so courageous, she lives like a little queen, near the wall of my house!!!
Have a positive week, the doctors work much for s...

Hugs!!!

xoxoxoxo

ivana ha detto...

Grazie a te,

Obrigada e cumprimentos para o Brasil!
A presto

Ciao

ivana ha detto...

Grazie Chiara!!!

Ieri mi sono commossa..il vasetto era seminascosto dal cespuglio di gelsomino e non mi ero accorta che aveva due bei boccioli vivi e coraggiosi!!!

Un abbraccio!!

unika ha detto...

un racconto emozionante...bellissimi i cavatelli sotto...un bacio
Annamaria

ivana ha detto...

Grazie Annamaria!!!
E' tanto che non vado dagli amici, per i periodi un po' bui e negativi...spero tutto vada bene da te...

Un abbraccio!!!

angela ha detto...

Probabilmente la tua bella rosellina ha un'anima rustica e forte come i suoi "allevatori"...oggi da noi è grigio così un pò di colore rosa aiuta ad iniziare meglio la giornata, ciao, Angela
P.S
Ti ho risposto in privato ma se non l'hai ricevuta: ancora grazie per Venerdì sera.

ivana ha detto...

Ciao Angela!
Buona settimana!!

Grazie...ho ricevuto...rispondo oggi!
Sono in arretrato con le cose....
Anche qui grigio e anche freddino!
Il carpino dietro casa in tre giorni si è spogliato di quasi tutte le sue foglie...stiamo proprio andando velocemente verso l'inverno, anche se le mie rose hanno dei bellissimi boccioli...

A dopo!!!

Fabipasticcio ha detto...

Ivana una storia bellissima e commovente, avevo bisogno di un momento di quiete per riprendere, ho fatto una capatina sul tuo blog e ho trovato questo racconto. Grazie come sempre per le tue parole
Un grande abbraccio
Baci Fabiana

ivana ha detto...

Grazie a te, Fabi!

Sono un po' troppo sentimentale...ma a volte anche piccole cose, coincidenze banali..risvegliano in me un'attenzione e un'emozione che mi colorano le ore...il tedio e la tristezza passano e...
spero che anche per chi mi legge sia una parentesi di serenità!

Un abbraccio a te...buon lavoro!!!!

Anonimo ha detto...

You are too sweet for words, Ivana.
Questa rosellina-rom ha lo stesso colore della piccola rosa che alberga sul mio patetico balconcino di città, in un vaso fronte parcheggio...una "dura" pure lei, che dici.

Buona serata,
Lorenza

ivana ha detto...

Ciao Lorenza!

forse anche quella che sta sul tuo balconcino fa fronte alla vita con tutto il suo coraggio...

Grazie...buona serata a te!!!

Bibliotopa ha detto...

ed è bello pure di sentire un racconto che parla di zingari lavoratori..
mai letto il libro Il Caldèras di Sgorlon?

ivana ha detto...

Ciao Biblio!!!

Lavoratori nel loro settore!
Mai letto....vado in biblioteca!!!

Grazie...buona notte!!!