venerdì 28 ottobre 2011

PAGNOTTA BIANCA all'OLIO per necessità

Ho la testa un po' intontita con questo raffreddore potente che mi fa compagnia non desiderata in questi giorni!
Non potevo però trascurare il mio livadòr nello stipetto a lui dedicato per fermentare.
Potevo sottopormi alla  solita sudata per le duecento compressioni all'impasto, che devo fare per ottenere la mia pasta dura per la rosetta o la coppietta ritorta? No, mi verrebbe la febbre e il miopollicione non sarebbe ancora pronto a questa operazione-pane!
Quindi si  cambia percorso!

Testo e immagini ivanasetti




Metto nella ciotola 650 g  di farina 0, con 2  cucchiaini di sale fino, 1 cucchiaino di zucchero, mezzo cucchiaino di lievito secco lidl!
Mischio bene e inserisco il livador, 150 g, che è bello soffice e ancora mescolo bene!
Mi preparo 400 ml di acqua, 50 ml di olio, gocce di limone che verso gradatamente dal bocchettone, e lascio impastare bene, avrò usato 370 ml di acqua!
Spengo e lascio per un'ora la massa a lievitare nel robot (mai fatto, ma c'è il riscaldamento acceso, e non si apre la finestra, copro bene con un paio di teli puliti.






Poi impasto a mano e metto a lievitare ancora per due ore, all'interno della lavastoviglie,

quindi passo a confezionare la pagnotta, perché l'impasto è proprio soffice!




Ancora un'oretta e quindi lo cuocio al forno 25 minuti a 190°C, poi 20 minuti a 155°-160°C,


Un pagnotta bianca che sostituisce il mio pane ritorto, ma è ugualmente buono, morbido...anche se non siamo abituati a mangiare tanta mollica!


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5 commenti:

Dida ha detto...

Questo pane ti è venuto benissimo!Sento il profumo sin da qua:):):):):). Auguri per il raffreddore, so quanto è noioso e come ci si sente. Spero ti passi presto. Come va il braccio?
Un abbraccio.

ivana ha detto...

Ciao Dida!

Grazie, sì è molto buono, anche per antipasti, perché ha una mollica corta, che non indurisce, lo metterò in cassetta la prossima volta e metterò il latte e il burro!

Il braccio va bene, ma il nervo del pollice mi duole quando devo fare i movimenti, anche a svitare il tappo della bottiglia del latte e a sollevare tegami, da gioni sono quasi inattiva, o faccio il minimo, se fatico la tosse mi tormenta!
Grazie, sei sempre carina!
Un saluto alle amiche!!!

Un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Ciao Ivana, sei sempre in gamba comunque, ma riguardati e guarisci presto.
Sto aspettando le altre foto di Bergamo.Bella città in particolare la parte alta.
Un fraterno abbraccio Eminia

Anonimo ha detto...

Ciao Ivana, mi dispiace per il raffreddore, anch'io non lo sopporto. Ammiro sempre i tuoi pani. Domani, per il pranzo domenicale proverò anch'io a farlo anche se le altre volte, pur essendo buono, non è diventato soffice come il tuo. Comunque mi sono messa in testa che devo riuscirci. Ti saprò dire. A presto. Vanna

ivana ha detto...

Cara Vanna,
rispondo solo ora, sono stata impegnata tantissimo e ci ho messo ore per mettere a posto per fla tra immagini e racconto il secondo post sulla gita a Bergamo con Renzo, sabato scorso!
Spero che il pane ti sia venuto bene!
L'ultima pagnotta era tenera, cosa che non faccio mai, ma sono stata attenta alla lievitatura e così ho ottenuto un ottimo risultatato, anche perché non amo i pani grossi, che sono sempre così "tnienti" e resistenti da strappare, il mio è cedevole, non è di cartone, e rimane fresco.
Io lo lascio raffreddare bene, sulla griglia da dolci e il legno, poi lo taglio a fette e lo metto in sacchetti nel freezer!
Se hai qualche dubbio telefona o fammi un cenno che vedo di aiutarti!
Buona notte!!
Un abbraccio!