sabato 7 marzo 2009

Giorgio Morandi e il ricordo di C. Zucchini


Porta a tracolla, come sempre, la sua borsaccia di cuoio antico, traslucido e vissuto, dalla quale escono i Luzi, Rilke e altri librettini con fogliettini segnapagina.
Carlo Zucchini arriva abbastanza presto, la sala è ancora deserta, a parte noi quattro e due addetti al supporto tecnico dell'incontro.
Poi la sala si riempe tutta, di giovani e giovanissimi e adulti, scorre un vivace umore di amicizia e simpatia.
Carlo deve presentare un libro di foto, prestigioso senz'altro...ma la modestia gli gioca uno scherzo, non riesce neppure a togliere il cellophan che l'avvolge...e si lancia nella sua fiorita, appassionata, erudita galoppata nel suo mondo di ricordi, che riguardano Giorgio Morandi!
Ricordi personali, aneddoti, un rispettoso e affettuoso quadro di vita di anni di frequentazione con la straordinaria famiglia Morandi. Gradisco questa estemporanea esposizione, che fa presa su di noi, che rimane più impressa, ci rende estremamente piacevole un incontro con il pittore bolognese.
Affronta, Carlo, il mondo magico dell'arte di Morandi, con termini tecnici, ma soprattutto con l'accostamento ai momenti umani, al modo di concepire arte e vita di Morandi. Un metodo davvero producente, che ci fa recepire informazioni e conoscenza di arte, estetica e filosofia, trovandoci coinvolti.
Ci parla pure dell'entusiamo, che gli ha procurato la sua partecipazione alla Mostra Speciale su Morandi al Metropolitan Museum of Arts di NY.

http://www.metmuseum.org/special/se_event.asp?OccurrenceId={5D5AFA86-A086-4E14-A54B-E0FD91607074}


Per Morandi il Comune di Bologna sta portando a compimento il recupero della vera casa del pittore, in via Fondazza, nel centro della città, dove era vissuto, ma da cui dovette uscire, non essendo di sua proprietà.
Le indicazioni per questo evento importante partono dal momento in cui Carlo assecondò il desiderio delle sorelle di Morandi, di prendere in "affidamento" tante cose, suppellettili, libri, epistolari, che non erano forse stati ceduti, per ritegno e rispetto, al momento di allestire un ambiente presso il neo Museo Morandi, che riproduceva la stanza-atelier del Maestro!
Tutto questo materiale viene ora consegnato, come donazione, con atto pubblico, al Comune di Bologna.

http://urp.comune.bologna.it/AlboPretorio/Albo.nsf/2e18b8b75084251541256b030063b599/133673d1f72029dfc1256eb10025478d?OpenDocument



Ora torna a favore l'intuizione "del futuro" di Carlo, che volle "imprimere" nella memoria futura, l'aspetto reale delle cose, pareti, mobili, disposizione, nelle sue luci e ombre, con le fotografie di un prestigioso fotografo.
Il libro di cui si dovrebbe parlare questa sera.

http://www.ibs.it/code/9788886158381/berengo-gardin-gianni/berengo-gardin-studio

Lo schermo per le diapositive è stato abbandonato, niente microfoni, Carlo non siede, ma cammina, quasi irrequieto, ma è solo l'emozione e il sentimento che lo animano, e ci palesa il suo percorso particolare nel passato...e questo ci tiene attenti oltremodo!
Una sporta di plastica da spesa sta gonfia sul tavolo e all'improvviso Carlo ne estrae due "cartocci" e con mane carezzevoli posa due oggetti sul tavolo, verso di noi: vasetti di Morandi, le creature morte che accompagnavano il percorso pittorico di Morandi. Lui interpretava in essi tutta l'essenza dell'arte e della filosofia.

Il museo dedicato all'arte di Morandi fu allestito nel prestigioso Palazzo Accursio a Bologna e inaugurato nel 1993. La visita al Palazzo ti riserva una opulenza di pittura, affreschi, suppellettili, che incanta, si ha una rappresentativa dell'arte di parecchi secoli, dal Medioevo all'Arte Moderna, e il passaggio alle sale espositive su Morandi è una dolce, intima emozione, un ripiegare in noi stessi, un accostarsi timidamente e con rispetto ai piccoli quadri sulle pareti essenziali, a imbibirsi di colori che sono una lieve carezza di luce nelle sue sfumature quotidiane, quando la vita ti scorre silente intorno, e solo la riflessione poetica la può interpretare.
Forme dall'essenza architettonica, come se quei gruppi di oggetti fossero città, mentre la morbidezza dei colori che riempiono queste forme sembra dare vivezza umana.
Non sono andata che una volta a vedere il Museo Morandi una decina di anni fa, la Mostra che si sta tenendo attualmente sarà una occasione ulteriore per ammirare l'opera nel modo più completo, per l'apporto di quadri che vengono da musei e collezioni estere.

Grazie Carlo!

2 commenti:

Empress Bee (of the High Sea) ha detto...

i am so happy that you got to go see this! it sounds like a lovely experience...

smiles, bee
xoxoxoxoxoxoxoxxo

ivana ha detto...

Ciao Bee,
we went not so far away...in my town, he is a friend of us, the meeting was very interesting!!!!
Ciao!!!
Un abbraccio!
xoxoxoxoxo