domenica 14 giugno 2009

Corte Antica Villa Pallavicina PR.....



......e al "Cavallino Bianco"

Una gita domenicale che ha regalato dei piaceri ai sensi e alla mente. Eravamo un duecento gitanti suddivisi in quattro comodi pullman, che con calma hanno attraversato la pianura emiliana per giungere nel Parmense. Un susseguirsi di quadri di un paesaggio prettamente agricolo, con ordinati e vastissimi campi di grano già dorati e pronti per la mietitura, di verdi distese di mais, ancora giovane, di vigneti rigogliosi, in attesa di formare i grappoli di lambrusco o di Trebbiano, silouhette affascinanti di pioppi cipressini, viali di tigli, o platani a corona di paesi assolati; anche un susseguirsi di quartieri artigianali e industriali che fiancheggiano le grandi vie di comunicazione, all'approssimarsi di paesi e cittadine molie dei quali, nel Parmense, appartengono al settore alimentare. La vocazione di Parma è davvero questa...eccellenza del cibo!



E l'apoteosi la si conosce visitando uno di questi luoghi dedicati alla produzione, la più ortodossa possibile, genuina e magistrale, del Culatello, dei salumi emiliani tipici e del parmigiano!
Il paesaggio è cambiato, siamo scesi praticamente entro la golena destra del Po, un ambiente selvatico in gran parte, per il terreno scosceso, impari, dalle pozze di acqua stagnante del Po, nel disordine di una vegetazione precaria, soggetta, come tutto il resto ai capricci del Grande Fiume!
Ma la mano dell'uomo, guidata dal coraggio, dalla caparbietà e dall'ambizione ha pur tuttavia creato delle meraviglie, che ci appaiano insospettate valicando cunette, discendendo pendii sterrati, incontrando aiuole coltivate ad orto, che, come ali ornano l'accesso alla corte di Villa Pallavicina.



L'introduzione esplicativa di uno dei titolari dell'azienda, sig. Luciano Spigaroli, ci contagia l'entusiasmo e con curiosità penetriamo nell'oscurità profumata delle cantine, una fitta foresta di culatelli l'un l'altro incatenati, ci avvolge silenziosa.



Un aperitivo consumato in questo ambiente inusuale, nella sala della stagionatura del parmigiano, con un vino bello rosso cupo, una forma di parmigiano sventrata e picconata, degli affusolati salami Strolghino affettati a ritmo incalzante, ristora accaldati visitatori che fanno ressa accanto ai banconi, serviti da solerti dipendenti dell'azienda.






Il pranzo poi ci aspetta in una immensa sala-veranda del Ristorante Cavallino Bianco, con cibi semplici, rustici, ma con un servizio attento ed elegante.








6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Ivana

Toni sarebbe finito sicuramente in estasi in mezzo a tanti culatelli !!Che bella gita avete trascorso !

Saluti cari
Vreni e Toni

ivana ha detto...

Ciao carissimi!
rientro adesso dall'impegno con Teresa e Anna, mia sorella!
Penso proprio che Toni, e non solo ui, avrebbe trovato fantastiche queste prelibatezza.

Ciao, un abbraccio!!!

Byte64 ha detto...

Il tempio del culatello, fantastico.

Caldi saluti dall'Arizona!
Tlaz

ivana ha detto...

Flavio, un caldissimo saluto anche da qua...la temperatura e l'umidità oggi sono insopportabili!

Bene, saluti anche all'Arizona!!!!!Ciao e grazie del pensiero!

Empress Bee (of the High Sea) ha detto...

this looks like such fun and the food looks so good!

we are home in florida and i am very happy, tomorrow canasta and poker!

chuck came over and helped us bring everything up. so many boxes! ha ha

smiles, bee
xoxoxoxoxoxoxoxoox

ivana ha detto...

Ciao Bee!!!
I'm so glad you have now your serenity!
What you miss can be replaced with other joys, with chuck and you frends,and better conditions for your health!!!
Many wishes to you and Charles!
Un grande abbraccio!!!