Passa ai contenuti principali

GNOCCHETTI al GORGONZOLA (noi li chiamiamo così!)



Non amo particolarmente i gnocchetti, come li chiamiamo noi, ma un paio di volte l'anno devo farli. Ogni famiglia ha il suo metodo, certuni li fanno morbidissimi, ma a me piacciono un po' più consistenti e uso un pochino di farina in più e aggiungo anche l'uovo per rendere più compatto l'impasto.








600 g patate circa
200 g farina 00 circa
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato
noce moscata, sale

50 g gorgonzola a persona (o a piacere)
1 cucchiaio di olio per l'acqua di cottura
burro per la crema + 1 cucchiaio latte

Premessa: si fanno poco prima di cucinarli, se possibile, per mantenerli soffici, e non dovere utilizzare troppa farina, che li fa indurire

Mettere le patate con la buccia in acqua fredda e cuocere fino a che sono pronte.
Sbucciarle ancora calde, passarle con lo schiacciapatate sulla farina setacciata sul tavolo, formaggio, uovo e noce moscata.
Impastare con una forchetta e poi a mano preparare un filone compatto, ma morbido, tagliare dei pezzi, fare dei bastoncini grossi un dito, tagliare dei segmenti di due cm, e aiutandosi con della farina passarli uno alla volta sul retro della grattugia, o sui rebbi di una forchetta, con attenzione, perché l'impasto è delicato. Fare in fretta, perché nel tempo l'impasto si ammorbidisce troppo e occorre altra farina!
Riporli su un tovagliolo infarinato, cuocerli in acqua salata cui si è aggiunto il cucchiaio di olio, quando vengono a galla toglierli con il mestolo forato e metterli direttamente nel piatto e condirli con il gorgonzola sciolto in tegamino con un po' di burro e un cucchiaio di latte.

Annotazioni: si servono anche con il ragù bolognese, all'usanza antica, o anche con una salsa di pomodoro e odori

Commenti

Traveling Bells ha detto…
Ciao Ivana!

I have store bought gnocchi; I have Gorgonzola...hmmm, I think I will mix them together tomorrow! Sounds good! Thanks for making me think of this. I know your home made gnocchi will be much better than what I have.

Hugs to you...
ivana ha detto…
Thank you Sandy!!!

We have a new sunny day...I hope I can walk and take photos of the spring flowers...

Have a lovely Thursday....I would like that B. also could have a good day with Chuck!

Ciao, big hugs!
xoxoxoxo
Anonimo ha detto…
Anche io non li faccio molto spesso, ma quando li faccio li condisco con il pesto alla genovese. Complimenti per la tua nuova foto che hai messo nel tuo profilo ;-) Ciao Francesca
ivana ha detto…
Ciao Francesca!!

Non uso il pesto alla genovese...ma preparo, quando ho parecchio basilico, un condimento tuttofare (senza formaggi e frutta secca): basilico, aglio sale e olio, ben pestati, in un vasetto e ci condisco parecchi piatti, soprattutto pasta, ma anche melanzane, patate, o in aggiunta a pane per i pomodori gratinati!
Grazie
Buona giornata a te!!!
Emanuela ha detto…
Carissima Ivana ti ringrazio tantissimo di questa ricetta!!! ;-)
un abbraccio e buona giornata!
Emanuela
ivana ha detto…
Emanuela cara...

avevo dimenticato di metterli...fotografati a luglio e non avevo più fotografato altri, pensando di averli pubblicati!!!!
Grazie, così ho recuperato dal quadernone!!!

Buona giornata!!!

Un abbraccio!!!
Tomma ha detto…
A Trieste ho imparato a farli anche così:

http://ricette.giallozafferano.it/Gnocchi-di-prugne.html

apparentemente i vari ingredienti non si abbinano un granché bene, in pratica il risultato finale è ottimo!

Grazie per il link al sito su Trieste!
ivana ha detto…
Grazie Matteo!

aTrieste: pensavo ti potesse interessare: è da consultare ad ampio raggio!

Ho aggiunto qui il link al tuo blog solare, non solo per i girasoli!!!

Grazie per la visita...buona domenica a te e famiglia!!!

Post popolari in questo blog

Lo SCALDALETTO di una VOLTA

Antichi oggetti del contadino, in una casa colonica-museo della Bassa Modenese. Testo e immagini di ivanasetti Nelle case di campagna fino ad alcuni decenni fa non esisteva il riscaldamento dell'intera abitazione. La grande cucina aveva il camino e il fuoco scaldava solo questo ambiente o, al limite, la canna fumaria in muratura che attraversava in verticale le camera del piano superiore, dava una specie di tepore, che nelle ore delle notti invernali scemava man mano. Per togliere il crudo gelo alle lenzuola, nelle stanze da letto sempre fredde, si usava il "prete" che è il telaio di legno da infilare sotto le lenzuola e le coperte, entro il quale si appoggiava la "suora", lo scaldino colmo di braci, ma nascoste nella cenere, per non provocare rischio di incendio! C'era un"prete" per ogni letto e dopo cena si incaricava sempre qualcuno di portare la "suora" nei rispettivi letti! E nessuno voleva farlo, non era piacevole salir...

PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce! Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri. Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più! Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!  Stavolta invece ecco come ho fatto! Testo e immagini di ivanasetti 6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati 1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri 1/2  limone, succo 2  cucchiaini di prezzemolo secco 2  cucchiaini di salamoia bolognese 2+2  cucchiai di ...

Dalla fattoria...CICCIOLI e storia della macellazione

Ecco che stavolta ci sono potuta andare! Nella azienda da mia sorella per tre volte, in media, dal tardo autunno a fine gennaio, c'è l'operazione maiale! Non si può più macellare in proprio, ma acquistare le mezzene di maiale è possibile dai numerosi allevatori di maiali della zona. Le carni sono controllate dall'ufficio veterinario, le frattaglie pure sono a disposizione, si è quindi facilitati nella lavorazione casalinga, secondo il metodo tradizionale. Ciccioli della campagna bolognese... Un tempo si effettuava anche la macellazione, drammatica e cruenta dell'animale, sulle aie quasi ghiacciate, effettuata dagli uomini di casa, con l'aiuto di un "salumaio freelance" di fiducia, che tutti gli anni compariva nelle case di campagna proprio per questa incombenza! Nei miei ricordi ci sono solo pochi flash di questi giorni del sacrificio del maiale, che era poi una creatura del nostro cortile e porcile, che animava coi suoi giocosi grugniti l...