lunedì 29 settembre 2008

Nonantola e la sua Abbazia

La facciata dell'Abbazia, il Protiro, la bifora











Nonantola è un piccolo paese del Modenese, ma tanto importante per la storia densa di avvenimenti culturali, religiosi, sociali che si sono snodati nei secoli. Il periodo più importante è da collocarsi dall' ottavo secolo, circa; ora non sto a snocciolare dei dati, che non so a memoria, che però si possono benissimo reperire nel web.
Fulcro è il Complesso Abbaziale, con la Chiesa Romanica, il Palazzo Abbaziale, il Refettorio; ma vi sono altri spazi del tessuto urbano ancora da riscoprire, dei reperti man mano vengono alla luce negli scavi archeologici.
Un preparato gruppo di studiosi da alcuni anni si dedica alla valorizzazione di Nonantola, del suo passato; sono state pubblicate varie e valide opere, ogni volta che vado, mi meraviglio per i risultati ottenuti; ammirabile è il fervore che anima le persone, per la maggior parte volontari, che facilitano l'approccio con il paese e le sue opere. L'offerta per il turista è migliorata, i mezzi di conoscenza si sono moltiplicati.
E'piacevole camminare e godere esteticamente dell'aspetto della nuova Nonantola.
Dalla piazza verso l'esterno ecco affacciarsi la Chiesa Abbaziale!

domenica 28 settembre 2008

Semi di Solidarietà...alla sagra di Nonantola















Un paio d'ore stamattina le ho passate a Nonantola per l'annuale sagra dei "Sòghi, Saba, Savòr", tipici prodotti locali, derivanti quasi solo dal lambrusco.
Non è una passeggiata golosa fra cibarie, frutta, verdura, spesso è anche occasione per prendere atto di iniziative interessanti, legate alla cultura del cibo, ma anche a ricerche vere e proprie sul passato, sulla tradizione e su come era l'ambiente, la società, nel passato in questo paese
Basta saper guardare...
Le piazze e le vie erano già affollate di bancarelle e di gente, anche se l'apertura era sulle dieci...mi soffermavo a fotografare scorci di vie, a curiosare sulle bancarelle, a interrogare un po' gli addetti ai lavori, scocciando non tanto loro, che mi rispondevano con cortesia e amabilità, ma il G. sempre allergico a queste uscite in piazza!!!
Dei ragazzini ti venivano incontro vociando:
- Prego comprate questa zucca!!!-
La zucca era la regina del giorno: in bella mostra su un palco, in mezzo di piazza, ce n'erano due giganti, e si doveva indovinare che peso avessero, altre erano tutte ben sistemate in ceste, e avevano forme e colori diversi.
E i ragazzini di nuovo ti sfrecciavano attorno e invitavano a comprare zucche.
Siamo arrivati ad una piazzetta, dove di solito, tutti gli anni trovo lo stand della associazione culturale per anziani; si chiama "La Clessidra" e a quel banco trovi sempre cose del passato, e a me piace davvero soffermarmi e guardare tutto.
Stavolta c'erano frutti antichi e pure fiori di campo.
Il nespolo, il melo- e perocotogno, l'alchenchengi, le bacche rosse di siepe, dal curioso nome dialettale stravagante, che mangiavamo noi bambini,quando si tornava a piedi da scuola!
Proprio a fianco c'è uno stand affollato di signore giovani, maestre e mamme...qui vengo a conoscere il progetto "Semi di solidarietà".
Da qui partono le frotte di ragazzini con le zucche in mano; frequentano la classe quinta della scuola primaria del paese, da alcuni anni "coltivano" : dal seme di zucca, assieme alle proprie insegnanti e ai genitori, con l'aiuto di altre associazioni, enti, come appunto la Clessidra, la Partecipanza Agraria, il Comune di Nonantola, e l'Università di Bologna, hanno ottenuto tante zucche.
Una bellissima cosa, non solo per lo scopo benefico così importante che sostengono, ma per la concreta attività sui campi, alle prese con la coltivazione dela zucca.
Mi ha davvero entusiasmato...per questo ne scrivo volentieri...anzi approfondirò questo tema!

sabato 27 settembre 2008

Luccioperca al forno





Un mio vicino, giovane studente universitario, si diletta anche di pesca e l'altro giorno mi ha regalato questi luccioperca,appena pescati nel canale di bonifica, nel nostro comune. Non ne avevo mai mangiato, ma oggi, dopo averli prepararti al forno, ne sono rimasta soddisfatta.
E' un pesce d'acqua dolce, ama i fondali, quindi c'è a volte il rischio di un sapore di malta, che a me proprio non piace molto...per ovviare li ho lasciati ammollo in acqua acidulata con limone, e li ho spruzzati con del succo anche prima di cuocerli al forno.
Semplicemente con odore di salamoia bolognese, fette di pomodoro, olio extra vergine d'oliva, rosmarino. Ho usato anche pangrattato cosparso sulla carta da forno e sopra ai pesci.
Ottimi, carne delicata, ma in questo modo era gradevole e saporita!

TRAMONTO sulla vita



Condominio: ALBA

La scala conduce fino al terzo piano, tre appartamenti adiacenti pure là sopra, uno è abitato da una famiglia con tre bambini, l'altro da una signora che vi soggiorna solo nei mesi invernali, mentre nel terzo, quello al centro, vive una anziana coppia.
Vengono dalla campagna, avranno vissuto una vita di duro lavoro, per il concatenarsi degli impegni sui campi nell'avvicendarsi delle stagioni. L'anno del contadino inizia a metà autunno, quando si preparano i campi per la semina, si passa poi, prima ancora del periodo delle gemme, a potare gli alberi da frutto, quindi incombe il gravoso periodo estivo, della mietitura, un tempo manuale con la falce, e la trebbiatura; poi inizia il lunghissimo ciclo della lavorazione della canapa, segue la vendemmia; pure le bestie, da stalla e da cortile, richiedono una costante presenza e una dedizione incondizionata, senza pause o vacanze.
Alba e il marito hanno pensato bene di togliersi questo giogo dalle spalle,di affrancarsi dalla vita dei campi, di abbandonare la frazioncina spersa al confine del vasto territorio comunale, e hanno acquistato un appartamento in paese, ove trascorrere la loro terza età nella comodità della vita cittadina.
Li vedi da allora sempre giù in cortile, per buona parte dell’anno, con ramazza e zappetta, cesoie e carriola a svolgere volontariamente il lavoro di giardinaggio, forse è loro necessario, per non aggravare il senso di soffocamento, plausibile, rinchiusi nelle quattro pareti di un cucinotto, che non sostituisce per niente la vasta cucina di una casa di campagna; il salotto-sala da pranzo deve rimanere un ambiente immacolato, disponibile solo per le rare visite!
Ogni mattina Alba apre la sua radio e ascolta Radio Maria, recita anche le preghiere ad alta voce, o intona inni religiosi.
Alba è una signora ordinata, nella bella stagione, dopo le faccende in casa e in cortile, per molte ore del giorno si accomoda nell’atrio condominiale, le sue belle gonne lunghe, le camicette sempre fresche, un bel rossetto carminio sulle labbra e la folta chioma nerissima, tinta, raccolta a chignon sul colmo del capo, come una torretta smussata; inoltre parla in italiano, è cortese con tutti, spesso è lei ad attaccare discorso, sorride sempre.
.
Nelle fredde giornate d’inverno non riesce a stare ferma in casa, ha le finestre delle tre stanze rivolte tutte ad oriente, forse le è stretto l’orizzonte, esce sul pianerottolo e si accovaccia sui gradini della ultima rampa di scale, con scialle e gonna di lana ben stretta alle gambe, e sbircia dai finestrini verso le cime delle betulle spoglie, dei due pini verdi, dei marusticani, dei susini e dei fichi, che sembrano rinsecchiti, nel loro letargo.


Non si sente più la radio, e neppure il battere ritmico del matterello sul tavolo, nello spianare la sfoglia per le tagliatelle o le lasagne, o l’altrettanto deciso energico battere del coltello sul taglierino a trinciare gli odori e il lardo per il soffritto, in questo caso il quasi quotidiano ragù alla bolognese; ma si ode solo uno strascicare di passi, poi improvvisi tonfi fanno sobbalzare, intere ore di silenzio inconsueto, il segno dell’intontimento da farmaci, poi gli improvvisi scatti, i traballamenti, le cadute…e il borbottare rude, ma pur paziente del marito che ora l’assiste…Alba è stata colpita dal Morbo di Alzheimer-

venerdì 26 settembre 2008

La campagna di Conversano-BA














La strada correva snodandosi fra paesaggi ora brulli, amari, a tratti con bruciacchiati spiazzi, poi all'improvviso si parava a lato una interminata distesa di vigneti, come un pesante strato verde sospeso sul terreno, con dorati grappoli trasparenti nel sole.
Poi si passava a terreno coltivato a ulivi, alberi grigio-verdi, fantasiose forme, tronchi contorti e bitorzoluti, chiome che si allargavano, ma mai verso l'alto. Qualche tratto era occupato da mandorli, dal colore già autunnale, un giallo-bruno.
Il ciglio della strada era arido, sassoso, un colore giallastro, poca erba cresceva a ridosso dei fossi, ma all'improvviso una macchia verde rompeva l'arsura, l'opuntia rigogliosa, succulenta, ostentava i suoi frutti colorati in cima alle spatole spinose, così irraggiungibili.
Raggiungemmo Conversano, un castello ci apparve improvviso, parcheggiammo e iniziò la camminata felice lungo quelle vie del centro storico, che si snodavano sinuose, offrendo alla mia vista una inesauribile ricchezza di scorci, palazzi, balconi, portali, finestre, chiese, improvvisi androni dischiusi....ero inebbriata, mi rifiutavo di sentire le lamentele dei compagni, che mi richiamavano ad ogni momento, mentre io non facevo altro che ammirare, sempre col dito pigiato sulla digitale a fissare immagini irripetibili!

Cimice....

.....anche questa arriva con l'autunno!!!
Mi svolazzava attorno...poi l'ho rigettata dalla finestra!!!
Chissà perché questa non è verde?

giovedì 25 settembre 2008

Autunno....colori e sapori

Ancora i segni dell'autunno sono lontani, le nebbie modificheranno completamente questa natura rigogliosa, generosa di frutti, colori e sapori!






Fattoria..nuovi micetti



Ad ogni visita in fattoria trovo nuove nidiate di micetti.
Una micetta minuta minuta, tigrata rossa, ha avuto tre micetti...lei sta addossata al muro e si scalda al sole pallido settembrino, i micetti invece li ha sistemati nel capannone delle macchine agricole, su una pila di vestiti da campagna..uno era anche ruzzolato a terra, poverino, ma qui imparano presto a vivere fra tante altre creature del cortile di campagna!!!

mercoledì 24 settembre 2008

Insalata belga ripiena al forno

Insalata belga ripiena al forno

Anche qui si tratta di resti del frigorifero, la belga l'ho fatta rinvenire, stava un po' mogia mogia.








300 g due cespi di belga nettati

60 g uno scalogno grande
1 spicchio di aglio
3 cucchiai olio extravergine d'oliva
sale

Farcia:
300 ml latte
30 g farina
30 g burro
70 g prosciutto cotto in una fetta, tritato
25 g parmigiano grattugiato
prezzemolo
sale, pepe.

Tenere ammollo in acqua e bicarbonato la belga, scavata nella parte dura centrale, lasciando le foglie unite , risciacquarla e metterla a scolare.
Stufare un po' nell'olio aglio e scalogno tritati
Preparare la besciamella come il solito e mescolarvi il prezzemolo, separare, intanto che si farcisce, le foglie dell'insalata, spalmandole di besciamella, poi distribuendo il resto della farcia, e formaggio, facendo alcuni strati, e aggiustarli in una pirofila, dove si è preparata la carta da forno spalmata di besciamella semplice.
Va in forno preriscaldato a 190° per 25-30 minuti.