Passa ai contenuti principali

EUPHORBIA LACTEA Haworth

Forma CRISTATA

Tre mesi fa ho ricevuto in regalo questa pianta di cui non conoscevo il nome...visto che ancora è "in forma" cerco di in formarmi sulla sua natura ed esigenze!
Ho preso appunti dal sito: http://www.cactus-art.biz/index.htm








Non è una pianta cactacea, ma una succulenta delle numerosissime euphorbiaceae-
E' innestata, perchè in natura le sue radici non ne sostengono la voluminosa crescita pesante.
L'innesto si fa in genere su l'Euphorbia Canariensis o sulla Euphorbia resinifera. per il fusto robusto che può sopportare il peso della cresta.
Ha bisogno di piena luce ma anche di mezza ombra, soprattutto nelle ore caldissime estive.
Si può verificare una crescita differenziata della cresta, per cause sconosciute o per variazione della luminosità, e occorre togliere la parte liscia, pareggiandola alla cresta.
La pianta, se danneggiata, essuda un lattice, che è velenoso e particolarmente pericoloso per gli occhi, la pelle e le mucose.
Come tutte le succulente non necessita di abbondante annaffiatura, d'inverno anzi si dovrebbe sospendere.

Commenti

fedeccino ha detto…
... mah, un tipo di Aloe ?
E' molto inquietante !
A presto :)
ivana ha detto…
Ciaoo!!!

Me l'hanno regalata a giugno, è ancora imperturbabile sul tavolino davanti casa.
Togliendo il cellophan si è smarrito il cartellino col nome della pianta!!!
Non ne vedo in giro dai miei fiorai...chissà se qualcuno mi dà una indicazione!!!!

Grazie ciao!!!
Traveling Bells ha detto…
Ciao Ivana...
The succulent is beautiful, whatever it is. The ruffly edges dress it up nicely. Big hugs...
ivana ha detto…
Thanks, Sandy!!!

I hope I get the name....or it is not so important, I wish it remains so, how it is now!!!

Ciao

Hugs

xoxoxoxo
all i know is some kind of cactus? how funny looking! sarge is doing his prep for his test, no fun for him today! me, i go to the club! it is warm and sunny!

smiles, bee
xoxoxoxoxoxoxoxoxo
ivana ha detto…
Ciao Bee!

poor sarge...my sister anna made this test two weeks ago...all well!!!
Hugs for you two!!!

xoxoxoxoxoxo
Anonimo ha detto…
Ciao nonna Ivana, siamo Marina ed Andrea di Crevalcore.Pensiamo di aver trovato la risposta al tuo quesito,anche nel ns. negozio è transitata questa pianta, siamo sicuri si tratti di un innesto ed il suo nome dovrebbe essere euforbia lattea crestata.

ciao

Andrea e Marina
dede leoncedis ha detto…
il nome non lo ricordo, ma ne ho viste un mucchio al reparto verde dell'ikea. la prossima volta controllerò il cartellino, ciau Ivana
ivana ha detto…
Grazie Marina ed Andrea!!!

Un'amica di Trieste mi aveva parlato appunto di un innesto, e come mai?
Grazie, così guardo quasto nome!!!!


Hoffmannia ghiesbreghtii o refulgens?
Ho trovato solo Merremia aegyptia, tutta pelosa e dal fiore che sembra una campanella del vilucchio!

Ci sentiamo....a presto!!!
ivana ha detto…
Grazie Dede,

sono già indaffarata a fare la scheda:
Euphorbia lactea forma cristata...non è cactacea, fa parte di oltre 2000 qualità di euforbia, succulenta, mentre altre sono come la stella di Natale.

....ora seguirò lo sviluppo della mia, ammesso che il mio pollice scolorito riesca a mantenerla!!!!

Ciauuuuuuu!!!

Post popolari in questo blog

Lo SCALDALETTO di una VOLTA

Antichi oggetti del contadino, in una casa colonica-museo della Bassa Modenese. Testo e immagini di ivanasetti Nelle case di campagna fino ad alcuni decenni fa non esisteva il riscaldamento dell'intera abitazione. La grande cucina aveva il camino e il fuoco scaldava solo questo ambiente o, al limite, la canna fumaria in muratura che attraversava in verticale le camera del piano superiore, dava una specie di tepore, che nelle ore delle notti invernali scemava man mano. Per togliere il crudo gelo alle lenzuola, nelle stanze da letto sempre fredde, si usava il "prete" che è il telaio di legno da infilare sotto le lenzuola e le coperte, entro il quale si appoggiava la "suora", lo scaldino colmo di braci, ma nascoste nella cenere, per non provocare rischio di incendio! C'era un"prete" per ogni letto e dopo cena si incaricava sempre qualcuno di portare la "suora" nei rispettivi letti! E nessuno voleva farlo, non era piacevole salir...

PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce! Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri. Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più! Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!  Stavolta invece ecco come ho fatto! Testo e immagini di ivanasetti 6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati 1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri 1/2  limone, succo 2  cucchiaini di prezzemolo secco 2  cucchiaini di salamoia bolognese 2+2  cucchiai di ...

Dalla fattoria...CICCIOLI e storia della macellazione

Ecco che stavolta ci sono potuta andare! Nella azienda da mia sorella per tre volte, in media, dal tardo autunno a fine gennaio, c'è l'operazione maiale! Non si può più macellare in proprio, ma acquistare le mezzene di maiale è possibile dai numerosi allevatori di maiali della zona. Le carni sono controllate dall'ufficio veterinario, le frattaglie pure sono a disposizione, si è quindi facilitati nella lavorazione casalinga, secondo il metodo tradizionale. Ciccioli della campagna bolognese... Un tempo si effettuava anche la macellazione, drammatica e cruenta dell'animale, sulle aie quasi ghiacciate, effettuata dagli uomini di casa, con l'aiuto di un "salumaio freelance" di fiducia, che tutti gli anni compariva nelle case di campagna proprio per questa incombenza! Nei miei ricordi ci sono solo pochi flash di questi giorni del sacrificio del maiale, che era poi una creatura del nostro cortile e porcile, che animava coi suoi giocosi grugniti l...