giovedì 1 maggio 2008

ASPARAGO è la sua stagione

Si avvicina la Sagra dell'Asparago, quella tradizionale della Bassa Bolognese, dove si produce l'Asparago Verde IGP.
La sagra si svolge dal 16 al 25 Maggio 2008, ad Altedo, comune di Malalbergo, quest'anno ha raggiunto la 39esima edizione.
Vi ho presentato giorni fa un'altra festa, dell'Asparago Selvatico nel Reggiano, ma qui vi invito alla sagra più importante e ricca di manifestazioni e di curiosità gastronomiche che si ripete ogni anno.
Mi sono preparata una scheda, sia sul ricordo, che aiutandomi con le notizie da riviste di agraria dei miei nipoti!
L'asparago (Asparagus Officinalis) è un prodotto agricolo, e, parlando del nostrano asparago verde, richiede ampi spazi nel campo aperto e alcuni anni per raggiungere la maturazione del rizoma, da cui spuntano i germogli, detti turioni, che poi per anche una quindicina di anni spunteranno sempre dalla stessa radice.
I miei ricordi del campo di asparagi è lontano nel tempo, nella mia zona era, per il contadino, una delle prime fonti di ricavi, a metà primavera, per alcune settimane.
Dalla terra grigia, che sembrava incolta, tutti i giorni spuntava questo turione verde, delicato, dalla vita effimera...doveva essere subito tranciato a regola d'arte, mica basta che sia!!!! Se chiedo a Gianni...be' anche lui vi si era dedicato, all'alba occorreva svolgere questa operazione, il coltello penetra al disotto della zolla, ma in modo da non ferire il rizoma, portatore del germoglio successivo. Quando il caldo si fa sentire è persino necessario ripetere verso sera una seconda asportazione del nuovo turione.
Parlo dell'asparago verde, riferendomi a quello di Altedo che ha ricevuto anni fa il marchio I.G.P e qui riporto il trafiletto di informazione:

"La I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito ai prodotti agroalimentari per i quali una ben definita qualità dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata. L'Asparago Verde di Altedo IGP può essere coltivato esclusivamente in 30 comuni della provincia di Bologna e 26 della provincia di Ferrara. Il disciplinare approvato dall'Unione Europea impone l'utilizzo di quattro cultivar di asparagi, di cui la "zampa madre" è costituita dal "Precoce di Argenteuil". La data di raccolta non può superare il 20 giugno. Ogni produttore di Asparago verde di Altedo IGP dovrà essere iscritto ad un apposito Albo, e dovrà comunicare all'organismo di Certificazione accreditato la data di chiusura della produzione annuale.
Il disciplinare prescrive inoltre che solo gli asparagi di categoria extra e prima possano fregiarsi del marchio IGP. "


In Italia penso siano solo due i marchi assegnati, a Il Bianco di Bassano (VI) e al Verde di Altedo (BO). Esistono però svariate altre zone con buone qualità di asparagi.
L'asparago era conosciuto già dagli Egizi, ben 4.500 anni fa. Poi ebbe fortuna nel mondo greco e con i Romani fu anche portato nell'Europa.
Ebbe un lungo periodo oscuro, ma poi ebbe una ripresa nel 600, in tutta Europa.
La Francia aveva delle ottime qualità e da una delle sue regioni i nostri agricoltori negli anni venti presero importanti metodiche di coltivazione che nel Bolognese e Ferrarese ebbero il loro miglior sviluppo.
L'asparago ha molte proprietà dovute al contenuto in fibra, vitamina e acidi.
La cottura al vapore è consigliabile per mantenere inalterato l'aroma e ridurre la perdita d'elementi nutritivi: gli asparagi sono ricchi di vitamina C, carotenoidi e sali minerali ( fosforo e potassio). Sono molto poveri di calorie, hanno però la caratteristica di stimolare l'appetito, sono depurativi e diuretici.
Vengono usati appunto nelle diete dimagranti e soprattutto per la ritenzione idrica nel corpo.

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