Passa ai contenuti principali

Torta con crema al pompelmo (pie)












Torta con crema di pompelmo.
Che devo fare dei pompelmi già troppo maturi e succosi?
La qualità "rosa" ha un sapore meno amaro, mi sembra e penso proprio di usarlo anche cucinato, sostituire il limone della torta dei miei nipotini, già molto abusata in casa nostra!
Oggi mi sono preparata la torta farcita a crudo con la crema cotta di pompelmo.
Il sapore è molto piacevole, saporito, morbido, in un involucro frollo, ma non duro.

200 g farina 00
1 uovo
100 g zucchero
50 g burro sciolto
1 cucchiaino lievito in polvere per dolci

Per la crema:

il succo di un grosso pompelmo succoso
1 cucchiaio raso di farina
2 cucchiai non troppo colmi di zucchero

In una ciotola mescolare farina e lievito, aggiungere lo zucchero, l'uovo, il burro fuso freddo e prima con una forchetta amalgamare gli ingredienti, poi a mano impastare brevemente sul piano di lavoro.
Nel frattempo si scioglie lo zucchero e il succo di pompelmo, mescolando con una frusta, poi setacciarvi sopra la farina. Metter sul fuoco, portare dolcemente a cottura, togliere dal fuoco dopo un paio di minuti di sobbollitura.
Lasciare intiepidire.

Tirare un disco di pasta, stendendolo sul disco di carta da forno più largo del fondo della tortiera apribile, punzecchiare con una forchetta, versare la crema intiepidita sul fondo, coprire con il secondo disco di pasta, punzecchiare la superficie.
Forno ventilato 165° per 25-3o minuti.
Raffreddare e setacciarvi sopra zucchero a velo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Lo SCALDALETTO di una VOLTA

Antichi oggetti del contadino, in una casa colonica-museo della Bassa Modenese. Testo e immagini di ivanasetti Nelle case di campagna fino ad alcuni decenni fa non esisteva il riscaldamento dell'intera abitazione. La grande cucina aveva il camino e il fuoco scaldava solo questo ambiente o, al limite, la canna fumaria in muratura che attraversava in verticale le camera del piano superiore, dava una specie di tepore, che nelle ore delle notti invernali scemava man mano. Per togliere il crudo gelo alle lenzuola, nelle stanze da letto sempre fredde, si usava il "prete" che è il telaio di legno da infilare sotto le lenzuola e le coperte, entro il quale si appoggiava la "suora", lo scaldino colmo di braci, ma nascoste nella cenere, per non provocare rischio di incendio! C'era un"prete" per ogni letto e dopo cena si incaricava sempre qualcuno di portare la "suora" nei rispettivi letti! E nessuno voleva farlo, non era piacevole salir...

PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce! Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri. Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più! Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!  Stavolta invece ecco come ho fatto! Testo e immagini di ivanasetti 6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati 1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri 1/2  limone, succo 2  cucchiaini di prezzemolo secco 2  cucchiaini di salamoia bolognese 2+2  cucchiai di ...

Dalla fattoria...CICCIOLI e storia della macellazione

Ecco che stavolta ci sono potuta andare! Nella azienda da mia sorella per tre volte, in media, dal tardo autunno a fine gennaio, c'è l'operazione maiale! Non si può più macellare in proprio, ma acquistare le mezzene di maiale è possibile dai numerosi allevatori di maiali della zona. Le carni sono controllate dall'ufficio veterinario, le frattaglie pure sono a disposizione, si è quindi facilitati nella lavorazione casalinga, secondo il metodo tradizionale. Ciccioli della campagna bolognese... Un tempo si effettuava anche la macellazione, drammatica e cruenta dell'animale, sulle aie quasi ghiacciate, effettuata dagli uomini di casa, con l'aiuto di un "salumaio freelance" di fiducia, che tutti gli anni compariva nelle case di campagna proprio per questa incombenza! Nei miei ricordi ci sono solo pochi flash di questi giorni del sacrificio del maiale, che era poi una creatura del nostro cortile e porcile, che animava coi suoi giocosi grugniti l...