martedì 17 giugno 2008

La Magia della festa per San Giovanni


Siamo nel periodo magico del solstizio d'estate, allorché il sole è alla sua massima estensione nelle 24 ore del giorno, e di conseguenza la notte è più corta.In tanti paesi, soprattutto nell'Europa del nord questi giorni hanno un simbolismo molto pronunciato, si svolgono feste che rihiamano questo cammino del sole, che da questo momento retrocede, dando più potere alla notte, quindi alla luna!Dalle nostre parti forse si sono perse quelle usanze rurali della raccolta di erbe, fiori e frutti che caratterizzavano questo periodo. Un piccolo richiamo per queste tradizioni lo testimonio con questo mazzetto magico,accompagnato dalla rituale serie di versi, che ne cantano le proprietà.
L'aglio, la lavanda, la spiga.

Il grano porta abbondanza
La lavanda serenità
Donan bellezza i fiori
E protezione il velo dà
Con l'aglio ogni malanno
la casa lascerà.

Praticamente sono erbe e prodotti della terra proprio del periodo, ma la tradizione popolare attribuiva loro proprietà magiche.Ho acquistato questa confezione alla "FIRA di AI", una fiera che si svolge a S. Giovanni Persiceto, in questi due fine settimana, in occasione della festa cattolica del Santo Patrono.
Ma la raccolta delle noci per realizzare il prezioso "nocino" viene immancabilmente fatta da sorelle e cognate!!!

7 commenti:

Bibliotopa ha detto...

dalle nostre parti, soprattutto in Carso, ardono i falò di san Giovanni e credo fosse abitudine saltare oltre il fuoco, mi trovai una volta con ragazzini a farlo. La mamma mi sgridò dicendo Chi gioca troppo col fuoco poi fa la pipì a letto...
bene, invece a casa mia si gettava il piombo la sera della vigilia di san Giovanni: si prendeva una vecchia padella usata solo per quello, si scioglievano piombini, soldatini di piombo rotti.. e quando era liquido si buttava il tutto di colpo in un gran catino d'acqua fredda, e chi sapeva leggeva i grumi che si formavano e faceva previsioni, a seconda della forma assunta, per l'anno a venire. poi col tempo abbiamo smesso perchè nessuno sapeva più interpretarle.

ivana ha detto...

Ciao cara!

Mi sto disintossicando...ma non troppo, sto leggendo sotto il gazebo, oggi è caldo, e vengo a vedere il blog di tanto in tanto...grazie della visita!!!!
In questi giorni desidero tanto avere ricordi del passato, ma soprattutto avere accanto le persone di allora, i famigliari, le figure carismatiche intorno alle quali si svolgeva la vita quotidiana, con certe suggestioni che si sono inesorabilmente perse!
Ma allora è vero che le radici ci sono, e sono davvero profonde!!!
Scusa....ora vado a cena!
Ci sentiamo presto!

unika ha detto...

ivana....sempre cose interessanti trovo sul tuo blog....un bacione e buona giornata
Annamaria

ivana ha detto...

Grazie Annamaria!
Che starai facendo da mangiare? Va be' guardo stasera!!
Buona giornata a te!

zavorka ha detto...

oggi è S. Giovanni!
mi avete ricordato che ci sono le noci da raccogliere, grazie!
dalle mie parti (Czech Rep) al posto del piombo si faceva con lo stagno, in un cucchiaio, per Capodanno, e venivano fuori le figure più strane..
ciao!

zavorka

zavorka ha detto...

Grazie per avermi ricordato di raccogliere le noci!

zavorka

ivana ha detto...

Ciao Za,

anche qui hanno raccolto ieri sera le noci...mia sorella aveva tutte le mani macchiate stamattina!!!!
Anche le amiche hanno provveduto!
Poi ci siamo ricordate di una usanza delle nonne (mie nonne!!!!) che con la rugiada della notte di S. Giovanni bagnavano i capelli dei neonati, affinché diventassero ricci! Boh!
Anche l'augurio quando si starnutisce, ricorda il S. Giovanni Battista:
bandesc(i)a , sen zvanein
ch'al bandesc tot i putein...
nel dialetto basso-bolognese!