giovedì 12 giugno 2008

FERRARA...nel cuore della città.

Scorcio su una delle quattro torri, che definiscono il quadrato del Castello Estense.


Attraversiamo la Piazzetta del Municipio, con l'antico Palazzo Ducale, abitato dagli Estensi fino alla fine del Quattrocento, allorquando elessero a loro dimora il Castello



La Cattedrale ci appare di fronte, in controluce...ho appena il tempo di scattare un paio di foto, quasi di sotterfugio, le mie amiche si affrettano, ignorando la mia voglia di fotografare!



Un Savonarola sempre vigile custode delle virtù della città!


Ci stiamo avvicinando al Castello Estense, la nostra meta.


penetrano dagli spessi muri del castello riflessi di luce e giochi di fontana


Siamo al primo piano del castello, un giardino pensile degli aranci, che ora si presenta così, con vasi in terracotta e modesti agrumi.


Sulla via del ritorno alla stazione dei Bus, all'improvviso, ci appare uno scorcio di verde e di fiori, in una armonia d'incanto; uno spazio quasi angusto, ma impreziosito da quelle macchie rogogliose e fiorenti!

Una visita di poche ore, che non mi ha permesso di vedermi molti monumenti e palazzi e chiese che meritano di essere conosciuti e ripresi, anche se dilettantescamente, dalla digitale.
Sono in compagnia, la mia esigenza è molto in contrasto con le loro vedute, per cui di sotterfugio, lasciandole procedere davanti a me, cerco di scattare, in condizioni precarie, le poche foto possibili.
Poi siamo entrati nelle sale della Mostra Monografica dedicata a Garofalo, pittore Ferrarese, Beniamino Tisi, che tanto operò in questa città; tante sue opere nei secoli furono regalate, vendute, razziate, quindi in tutta Europa, nelle Russie soprattutto all'Ermitage di San Pietroburgo, esistono suoi capolavori.
Molti quadri provengono quindi da molto lontano.....la mostra è un concentrato di questa pittura, affiancata ad alcune altre di pittori del suo tempo operanti a Ferrara, o legati a Garofalo per motivi artistici.
Il percorso, abbastanza logico e ben ambientato in sale meravigliose del Castello, ci offre una visuale di figure, personaggi, soprattutto religiosi, paesaggi, armoniosi, colori vividi, manutenzione delle opere eccellente, didascalie precise, anche se mancava quasi sempre la datazione.
Mi ero prefissa di seguire un filo conduttore, poi mi sono persa...un particolare, un gesto, un volto di Madonna, un' ambientazione particolare mi distraevano!!!
Poi si era guardati a vista da un tipo della sicurezza, con radiotelefono o quel marchingegno che era, sempre all'orecchio, o i custodi delle sale ti tampinavano a rotazione, per darti delle informazioni un po' banali e fantasiose. L'afa esterna, che ci ha accolto all'uscita, era proprio insostenibile...abbiamo bevuto qualcosa e ci siamo avviate di fretta al terminal degli autobus!








4 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Come sempre bel racconto e foto pazzesche!

ivana ha detto...

Ciao scarabocchio!!!
Daiii!!! facevo le foto di sbieco, come vergognandomi...sai le mie accompoagnatrici mica capivano che io avevo un piano in testa, per fare un certo discorso su una città davvero interessante dal punto di vista urbanistico e architettonico!!!
Grazie...ciao..ho letto delle tue "vacanze scolastiche", ai giardinetti!!!
Buona domenica

Nona ha detto...

Ecco una città che avrei voluto visitare..... E dire che non ho mai visitato nemmeno Udine che è vicina a noi!

ivana ha detto...

Ma Nona, che dici?
Ferrara è molto interessante. E comoda da visitare.
Udine l'ho visitata parecchie volte, Palmanova, Gorizia, Gradisca,Aquileia, Grado, più verso il confine, un paio di volte abbiamo villeggiato a Tarvisio, per poter fare gli itinerari nella regione! Ogni anno avevamo una meta, una regione, e mio marito faceva tutto l'itinerario minuto per minuto, persino sapevamo dov'era il parcheggio più comodo! Per fortuna...perché ora ci è impossibile...e io vivo di ricordi e di foto, se le ho!
Grazie