domenica 6 luglio 2008

Nonantola e il suo Bensone


Ho iniziato questa sagra dalla postazione di Marisa e Loredana, che fanno parte di un "Gruppo" di volontari del Reggiano, che amano riportare in auge i lavori femminili: sulle panchette sotto i bei portici di Nonantola, esponevano i loro capolavori!
Dalla tela fatta a telaio nelle case, dalla zsdoura, si ricavavano tanti capi per la dote, lenzuola, asciugamani, asciughini, persino le camicie da notte da donna e da uomo!

Si replicano con mani ancora agili ed esperte gli antichi lavori fatti con tela di canapa, la fibra così preziosa fino agli anni Cinquanta nelle mie zone: questo è il "gropp" "nodo" eseguito direttamente con il filo della tela

Questo invece è l'angolo della piazzetta prospiciente il ristorante Carlo Magno, e il palazzo dell'Abbazia, e l'Abbazia stessa, che si intravede di scorcio!
Lo stand è pronto, i volontari sono belli carichi di energia, il caldo affloscerà un po' la loro freschezza...ma pazienza, ben venga il bel tempo, così ogni sagra ha il suo successo!

Il bensone è bello incellofanato, pronto alla vendita, non basta mai; i fornai hanno lavorato duro questa settimana, per poter fornire l'associazione del Bensone di tutte le confezioni necessarie per un numero alto di visitatori!

Bensone farcito con il savòr, una robusta colazione per grandi e piccini!

ecco in fila per l'asaggio del bensone, che si può tocciare nel bicchierotto di vino, che pure veniva offerto gratis!

Un bensone farcito, che io chiamo pinza, ma fatto con quella Caccavella multipratica delle giovani spose, che qui nel mio cucinario proprio non ci starebbe...ma chi lo dice che non serve anche quello? Ricordo che mio papà non lo guardava di buon occhio...ma poveretta, mia sorella, che doveva fare con così poco tempo libero dall'ufficio? Il bimby è quindi un amico delle donne!

Il protiro dell'Abbazia di Nonantola


Oggi dovevo purtroppo scegliere fra tre sagre dei dintorni: la sagra dell'Aceto Balsamico, in una frazione della mia cittadina, La Sagra della Cucombra, in un altro paese vicino, e La sagra del Bensone a Nonantola.
Nonantola è un paese nel Modenese...ha molti elementi di interesse turistico, ma anche gastronomico.
Ci vado a quasi tutti gli eventi fieristici o di esposizioni di prodotti tipici locali.
La sagra ha luogo nelle vie del paese, che ben si presta a queste manifestazioni, sia per le piazze accoglienti, con portici tipici delle nostre parti, o corsi ampi lungo i quali si dispongono stand e bancarelle.
Una abbazia romanica del 12. secolo offre la sua bellezza architettonica ai visitatori non distratti, come pure molto importante è l'archivio custodito nel museo accanto, con documenti e reperti da Carlo Magno, Matilde di Canossa e di tutta l'attività sociale economica svolta dalla comunità benedettina, che bonificò tutta l'area circostante.

20 commenti:

tittina ha detto...

cara nonna Ivana, sono entrata per caso e ho trovato un blog dolcissimo dal sapore antico ma allo stesso tempo di una modernita unica....... Bellissimi gli intrecci fatti su la tela... hanno le mani d'oro,a me piace lavorare con l'uncinetto e sul mio blog ho messo qualcosa,ti piacerebbe vederli?ti aspetto
http://tittina.wordpress.com/

ivana ha detto...

Cara Tittina,

corro subito...sentendo parlare di uncinetto, mica sto indifferente, fino a tre anni era la mi passione, poi con questa del PC, mi sono allontanata dai lavori a mano...ma appena posso li metto anche qui!

Grazie della visita,

buona serata!!!

Luca&Sabrina ha detto...

Buongiorno Nonna Ivana, questa Domenica siamo andati per sagre anche noi ma, sia a quella del coccomero e melone di San Matteo della Decima che alla Sagra dei maccheroncini al pettine di Pieve di Cento, erano solo ristoranti. Beata te che hai potuto godere di cotanta arte.
Un grosso abbaccio!
luca&Sabrina

ivana ha detto...

Ciao ragazzi!

come vedete parlo spesso di sagre, e per lo più della zona modenese, che trovo un po' più qualificate, in un'atmosfera di tradizione, di semplicità e concretezza...o meglio mi sento io più in sintonia con esse!

Buona settimana a voi...magari non mancherete alla sagra del tortellone, che ha riferimenti storici...ma anche una competente realizzazione culinaria a Bevilacqua...
non ne ho ancora parlato qui, ma vi do questo link, di un mio articolino!
http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-42.html

Buona giornata!

T. ha detto...

Ivana, quale sarebbe la caccavella per la pinza? non conosco!! che begli asciugamani!! Vendono nulla? sai ho una dote da preparare, sperando che poi si sposi:-)

ivana ha detto...

Ciao T.


se leggi bene lo trovi...ero in imbarazzo, non voglio inserire pubblicità nel mio blog!!!!
Ma è scritto in modo garbato per non influenzare in un modo o nell'altro!
Un abbraccio...ora inserisco "Il tortellone a Bevilacqua"|

T. ha detto...

Ivana, non trovo altro che nelle bancarelle...mi puoi dare un aiuto?:-))

ivana ha detto...

Ma T..

non lo vedi fra le foto questa scritta?

.... qui nel mio cucinario proprio non ci starebbe...ma chi lo dice che non serve anche quello? Ricordo che mio papà non lo guardava di buon occhio...ma poveretta, mia sorella, che doveva fare con così poco tempo libero dall'ufficio? Il bimby è quindi un amico delle donne!

Va bene così?

Ciao!

Anonimo ha detto...

Che meraviglia di foto, brava Ivana!!! Il bensone mi ricorda mia suocera che lo faceva spessissimo e ce lo dava a fettine con un bel bicchiere di Lambrusco.

Dida

ivana ha detto...

Ciao Dida,
mi fai tanto piacere!
Ieri ero propensa a comprare il bensone la pinza, ma mio marito:
-Lo fai meglio tu!!!!-
Lui l'aveva assaggiato al banco, e cosa strana c'era solo vinello bianco, per tocciare!!!!!
Non sia mai!!!!

Un abbraccio forte!

Bibliotopa ha detto...

vedi come siamo noi a nordest? non sappiamo nemmeno cosa sia un bensone...
gli asciugamani con le frange li ho ereditati dalla nonna, di lino ricamati con le sue iniziali, ma a casa protestavano che erano difficili da stirare a causa delle frange: mi hanno insegnato a scuoterli energicamente prima di stenderli ad asciugare

ivana ha detto...

Ciao Biblio!

Bensone o brazadèla nel bolognese, sono tipiche forme di dolci, semplici, hanno origine antichissima, hanno avuto la forma ad anello (brazadel da brachium, Bretzitella nel tedesco medievale, Bretzel ecc......) era il dolce dei cresimandi, o il premio per i bambini del catechismo, e qui in zona era nei seecoli molto conosciuto, con i benedettini a quattro passi da noi!
Va be'...è la nostra colazione, ma un tempo era il dolce delle feste comandate.

Grazie, ciao!!!

Bibliotopa ha detto...

Ma allora ad anello, dolce dei cresimandi.. sono da noi i Buzolài!!! nessuno li fa più, ma ho una foto di papà alla cresima con al collo una ghirlanda di buzolai

ivana ha detto...

Cara Biblio,

proprio così...ma le nostre brazadèle vanno proprio al braccio, e c'è un numero canonico, per l'occasione della cresima, che al momento mi sfugge...da alcuni anni qualcuno le fa alle cresime...non ho avuto occasione di vederle, e la signora che le ha fatte per i nipoti, non trova la foto da darmi (è un paio d'anni che la scoccio!!!!)

Andando indietro nel tempo, penso che non fossero poi tante le creazioni culinarie, e in Europa, o Mediterraneo saranno state conosciute forse le stesse forme, come piade, pitta, borek, brick, fillo sfogliate, ecc...e ce le troviamo sotto il naso ancora oggi, ma la loro origine ci sembra così remota e sconosciuta!

Buona serata!

T. ha detto...

Ivana non mi sono spiegata:-))
a parte che non avevo capito che era quel marchingegno:-)) (sai fa caldo!!) poi chiedevo se vendevano quei meravigliosi asciugamani!:-))))

T. ha detto...

Ivana, per le ciambelle della cresima io sapevo di 7, numero dispari. Poi invece, dalla mia suocera ho saputo, che dipendeva dall'agiatezza della famiglia, più ce ne erano, più voleva dire che si stava bene...a volte ne venivano servite anche solo 3:-(

ivana ha detto...

No, non era mercato, scusa T, avevo scordato di rispondere alla tua domanda.
Questi sono solo stand dimostrativi, curati sempre da centri sociali o equivalenti...io mi fermo quasi sempre solo a questi, per avere un riscontro almeno più genuino con la tradizione!
Domani sera comincia la sagra del tortellone...a voi non piace????

Abbraccio....anche a Eugenia...che fate, niente mare?

ciao

ivana ha detto...

Cara T.

infatti sapevo di 5 e 7, e non l'ho messo, perché non ero sicura...e nel frattempo una cara amica mi ha inviato una bellissima foto anni primi Novecento, con un cresimando, suo papà, con un enorme collana di ciambelle, dette buzolai, e questo in terra di Trieste!!!!
Insomma c'è sempre da scoprire, e trovare affinità!
Ciao!

lety ha detto...

Cara nonna Ivana, ieri sera ho provato la tua ricetta del Bensone...ottimo!!! Grazie per questo bellissimo blog che fa onore alla nostra terra.

ivana ha detto...

Cara Lety,

grazie per i complimenti!!!!
Mi fa piacere che tu mi legga e...mi scriva, mi iace il contato diretto, per chiarimenti o scambio di pensiero!
Non sono "mie" ricette, appartengono a ogni famiglia della nostra zona, è un'usanza semplice, automatica, almeno fra le casalinghe di una certa età.
Io ci tengo a testimoniarle, proprio per un fatto di identità o tipicità territoriale!!!

A presto, Lety!!!!

Un abbraccio!!!