domenica 3 febbraio 2008

Crostata amaretti e crema





Non posso chiamarla torta:
fa parte di quei dolci con l'impasto di ciambella bolognese, o del bensone o della pinza con marmellata.
Ha una consistenza particolare, granulosa ma morbida.


250 g farina 00
80 g zucchero
80 g burro appena ammorbidito in bagnomaria
2 uova
2 cucchiaini rasi lievito per dolci
Rapatura scorza 1/2 limone


Farcitura
2 cucchiai di confettura a piacere

130 g amaretti
mezza tazza di cereali soffiati al cacao
2 uova
1 cucchiaio zucchero
1 cucchiaio farina 00
1/2 tazza amaretto o altro
un pizzico noce moscata


Setacciare la farina e il lievito sul tavolo, aggiungere lo zucchero, le uova e sbattere con la forchetta e poi il burro ammorbidito a bagnomaria, la buccia di limone grattugiata e impastare : si ottiene una pasta morbida., ma consistente.
Tirare un disco per la teglia da 26 cm, foderata di carta, spalmare la marmellata sul fondo di pasta, e bagnare rapidamente gli amaretti nell'amaretto o rum, poi sistemarli bene sulla base di pasta.

Preparare una crema: sbattere le 2 uova intere e lo zucchero con una frustina, aggiungere la farina, e mescolare bene per non avere grumi, aggiungere un po' di noce moscata e qualche goccio del liquore se rimane.
Cospargere gli amaretti con i cereali e sopra versarvi la crema!
Cuocere per 30-35 min. a 170° ad aria .

4 commenti:

Emanuela ha detto...

Carissima, in un attimo di relax dopo una intensa giornata lavorativa sgironzolavo nel tuo blog, dal menù ho letto amaretti e ho aperto questa pagina. Mio dio mi si sono sgranati gli occhi... questa è in assoluto una delle mie torte preferite e non avrei mai pensato di trovarla. Mi ricorda molto quando ero bambina e durante i pranzi domenicali qualche zia la preparava con tanto amore. Da allora ne sono letteralmente folgorata e di tanto in tanto quando mi capitava di vederla in giro per le pasticcerie ne prendevo un pezzettino! Su internet spesso e volentieri non si trovano mai delle ricette fatte come quelle di una volta. Pertanto ancora una volta ti ringrazio, di aver fatto raffiorare in me tanti ricordi bellissimi ed indelebili e soprattutto di aver pubblicato una simile delizia, neanche da dire che la farò per il week end e per tutti i miei cari sperando che provochi la stessa reazione ;-)!
Che bello! Un abbraccio
Emanuela

ivana ha detto...

Emanuela cara!

Mica so se questa è una ricetta come veniva fatta...io gioco con quello ch ho in casa...come vedi sono tutti pesi scarsi, per mettere insieme qualcosa che potesse essere una crostata!
La base non è la frolla, che per me diventa sempre dura, mentre la pasta da brazadela nostrana è una base morbida anche se sbriciolosa!
Son tre anni che non la faccio!!!!
Ho riguardato tutte le foto, che sono parecchie, magari appena ho tempo la rifaccio come si deve...era appena alcuni giorni che avevo aperto il blog, allo sbaraglio!!!

Poi ha avuto sempre più "gradimento"!

Buona serata!!!

Emanuela ha detto...

Buongiorno!!
se ti dovesso riuscire di farla prova anche con la base di crema, è una variante che mi ricordo con successo....Buona giornata cara!
E.

ivana ha detto...

Ciao Emanuela!

Questa è la mia crema a crudo che metto sempre nelle crostate, se ci fai caso; in questa non c'è latte ma liquore debole, quindi una crema più saporita che non fatta a parte con latte, e poi ri-cotta.
Non seguo ricette, sono solo risultati personali, quindi, come dico sempre, chi legge non deve aspettarsi cose "ortodosse", ma mie personalizzate...anche bizzarre!!!

Buon Week End!!!